Gianni Vita

 

 

I SUBENTRANTI

Ci si può incarnare anche in un corpo maturo

locandina del libro "I Subentranti" di Gianni Vita

 

© Prima edizione: 27/9/2012
rev. 4 del 21/5/2016

 

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INDICE

 

I WALK-IN

QUELLI NOTI

CARATTERISTICHE

APPENDICE 1 - LA VITA SU ALTRI PIANETI

BIBLIOGRAFIA

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RINGRAZIAMENTI

 

        Desidero ringraziare sentitamente il prof. Alfredo Stirati, che mi ha procurato un raro compendio biografico di William Q. Judge, consentendomi così di arricchire questo testo con un'esperienza davvero unica.

 

 

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I WALK-IN

        Quello dei walk-in è uno dei fenomeni più incredibili del paranormale: consiste nel cambiare corpo, quando quello che si ha non funziona più bene, o è invecchiato troppo. Invece di morire, l'entità che lo abita lascia il vecchio corpo e ne prende un altro, che si renda disponibile e sia ancora in buone condizioni; potrebbe essere il corpo di qualcuno che sia condannato a morte, o che sia stanco di vivere, o si voglia suicidare, oppure di qualcuno  che sia malato, ma di una malattia che la nuova entità possa risolvere; infatti sappiamo che le malattie sono in gran parte connesse alla psiche ed al karma dell'individuo; cambiando l'entità che lo usa, il corpo potrebbe guarire. Per lo più sembra che lo scambio avvenga con un accordo tra le due entità, spesso con la supervisione di qualche Maestro.

        Finora questa procedura era ben poco nota e lascerà stupiti i più. Recentemente - in connessione con l'accelerazione evolutiva della Terra ed i rapidi cambiamenti in corso - stanno aumentando i casi di persone che riferiscono cose del genere, tanto che sembra opportuno approfondire l'argomento. Ad esempio nel libro "Il Corpo di luce" si sostiene che l'anima subentrante è normalmente molto più matura di quella che abbandona il corpo e subentra per servire l'umanità, non certo per prolungare la sua vita terrena, come se l'incarnazione fosse un bene di per sé.

        D'altra parte l'impadronirsi momentaneamente di un corpo è una procedura nota sotto il nome di "possessione" e si manifesta spesso in forma temporanea in alcuni medium cosidetti "ad incorporazione". Essi lasciano temporaneamente il proprio corpo ad un'entità disincarnata, che lo usa per comunicare con gli astanti in modo più efficace e diretto, spesso modificandone l'aspetto e sopratutto la voce: i presenti hanno l'impressione che il defunto si sia reincarnato per qualche minuto. Analoga cosa accade negli "indemoniati": persone la cui anima viene scansata dal coro da un'entità bassa, che usa il corpo in modo isterico, violento e blasfemo. Questo accade spesso se la persona si concesse volontariamente al male, come nei riti satanici, permettendo così che il proprio corpo fosse posseduto.

        Francamente la cosa che mi secca di più quando penso che mi reincarnerò è la necessità di ricominciare da zero: imparare di nuovo a parlare, camminare, mangiare, essere autonomo, leggere e scrivere e poi essere subordinato alla famiglia fino alla maggiore età. Mi piacerebbe nascere "imparato", come si dice in gergo dialettale, ma anche maturo fisicamente, perché essere un "bambino prodigio", di  quelli che a cinque anni sanno tutto è anche quella una situazione imbarazzante, penso che ti faccia sentire come una mosca bianca, un esemplare da circo, che tutti guardano con curiosità, chiedendo continuamente <<fai vedere come canti, suoni, parli altre lingue, ecc>>.

        Il walk-in, che tradurrei come "subentrante", è un modo diverso e molto più raro di incarnarsi: ci si risparmia la gavetta dell'infanzia, ma ci si accolla la storia e la situazione di chi ci lascia il corpo: moglie, figli, lavoro, amicizie, ... Diversamente dalla nascita usuale, non si ha il tempo di acclimatarsi gradualmente all'ambiente in cui ci si inserisce. E poi ci sono le difficoltà degli altri: spesso l'eventuale moglie non riconosce più il marito e ci sono crisi coniugali; gli amici si allontanano: d'altra parte erano amici di un altro!

        Spesso l'entità subentrante viene da un altro pianeta: è un alieno; magari si incarna per aiutare i terrestri. Anzi alcuni  confondono il termine "walk-in" come se si riferisse esclusivamente all'incarnazione di extraterrestri sulla Terra, ma non è così.
        Non c'è dubbio che la menzione di extraterrestri aggiunga stupore a stupore: non basta che uno prenda il corpo di un altro, ma che addirittura venga da un altro pianeta: roba da fantascienza! Questo può sollevare lo scetticismo a vette tali da far abbandonare l'argomento. Anche a questo proposito, però, le informazioni stanno talmente proliferando che è difficile ignorarle. Innanzi tutto c'è il problema della vita su gli altri pianeti. Siccome si tratta di un argomento piuttosto diverso dal tema principale, l'ho trattato in Appendice 1.

        Il nome di "walk-in" viene usato, forse impropriamente, anche per indicare dei medium, il cui corpo viene utilizzato ogni tanto da entità disincarnate, o spesso extraterrestri, per comunicare con noi. Un esempio ne è Davide Russo Diesi: un nostro contemporaneo italiano, che ebbe un grave incidente d'auto, seguito da morte apparente. Durante il coma gli fu chiesto se voleva collaborare per aiutare le persone nella transizione che stiamo attraversando. Egli accettò.  Dal suo risveglio (dicembre 1998) viene utilizzato da Amrir: Entità avanzata proveniente dalla stella Maya (costellazione delle Pleiadi, detta anche "Toro") per trasmettere messaggi. Secondo le sue informazioni le persone come lui sono 144.000, attualmente sulla Terra.


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QUELLI NOTI

    La doppia vita di Lobsang Rampa

        Tuesday Lobsang Rampa è il famoso autore di una serie di best sellers autobiografici, che raccontano le peripezie della sua vita, ricca di tanti aspetti paranormali e sorprendenti. Nacque nel 1907. Dopo aver trascorso in Tibet - sua terra natale - la sua giovinezza ed avervi imparato molte cose che lo portarono a diventare un lama-medico avanzato, fu inviato dai suoi superiori in altre nazioni asiatiche, dove incontrò gravi difficoltà, subì incidenti, fu coinvolto nella seconda guerra mondiale e torturato ripetutamente. Lo stesso nome di Lobsang Rampa è uno pseudonimo, in quanto l'autore, perseguitato dai comunisti cinesi, volle nascondere la sua vera identità, per evitare ritorsioni nei confronti dei suoi familiari, rimasti in Tibet.

        Secondo quanto da lui stesso riferito nel libro "Questa è la verità", ad un certo punto il suo corpo era molto degradato dalle peripezie subìte, ma il suo compito non era finito e la sua guida spirituale disincarnata lo incontrò nel piano astrale e lo invitò a proseguire la sua vita con un altro corpo. In Inghilterra c'era un uomo, sposato, che, stanco della propria vita, avrebbe desiderato finirla. Gli  fu proposto - sempre nel piano astrale - di cedere il suo corpo a Rampa ed egli accettò, col vantaggio di non subire il karma di un suicidio.

        Per l'occasione Rampa fu diretto a tornare in Tibet, dove, con l'assistenza di un saggio morente e del suo maestro disincarnato, venne in contatto mentale con l'uomo che gli avrebbe ceduto il corpo: Cyril H. Hoskins.

        Dopo questo subentro, Rampa iniziò a scrivere i suoi libri, cominciando dal famoso "Il terzo occhio", ma molti, che lo conobbero personalmente, non potevano credere che egli fosse un lama subentrato nel corpo di un inglese e gli dettero dell'imbroglione. Egli cambiò varie residenze in Inghilterra, poi in Irlanda ed infine in Canada, dove completò la sua esistenza terrena, avendo cambiato nome in Carl Kuon-Suo.

        Indipendentemente dal fatto che i racconti di Rampa siano veri al 100% o meno, resta il fatto che egli menziona dettagliatamente la trasmigrazione dell'anima da un corpo ad un altro già formato.

 

 

     La storia di Boorhe Baba

 

        Swami Rama è un noto yogi che andò a vivere ed insegnare negli USA. Ha scritto vari libri su argomenti spirituali; uno di questi è l'interessantissimo "Living with the Himalayan Masters", in cui Egli racconta le sue molte sorprendenti esperienze, avute nell' India del nord e paesi vicini, in analogia alla più nota "Autobiografia di uno yogi" di Paramahansa Yogananda.

          Tra l'altro, descrive il passaggio di un'entità da un corpo all'altro, che scopriamo essere una pratica yoga nota in India col nome sanscrito di "para-kaya pravesha" e  riservata ad adepti avanzati.

           Boorhe Baba: un anziano yogi ultra novantenne, che viveva in una grotta sull'Himalaya, riceveva spesso la visita  del guru di swami Rama ed era entrato in confidenza con lui; un giorno gli confidò che voleva continuare la sua attività terrena ma aveva difficoltà a restare a lungo in samadhi col suo vecchio corpo. Avendo saputo - probabilmente per via telepatica - che un giovane era morto per il morso di un serpente, pianificò di abbandonare il proprio corpo ed assumere quello del giovane. Si  recò presso il fiume dove il cadavere del giovane sarebbe stato abbandonato alla corrente e lo prese per sé. Poi, col nuovo corpo, incontrò altrove l'autore, rivolgendosi a lui come se lo conoscesse bene, gli riferì quanto avevano trascorso insieme e disse di rammaricarsi che non avesse potuto assistere al cambiamento di corpo. Swami Rama poté riconoscerlo dai suoi discorsi, dai modi e perfino per il suo caratteristico portamento eretto, che aveva ereditato dal suo modo di camminare col vecchio corpo.

           Lo yogi aveva mantenuto tutte le sue conoscenze e caratteristiche della vecchia personalità, ma il loro comune Maestro gli cambiò nome, sostenendo che il nome è una caratteristica del corpo, non dell'anima.

   

 

     Aloha, la venusiana

 

             Anne Givaudan, la nota sensitiva e scrittrice francese, autrice di molti best sellers di argomento paranormale, nel suo libro "Walk-in", descrive la trasmigrazione di una extra terrestre venusiana nel corpo di una certa Maria, giovane donna francese, che subisce un inspiegabile malessere durante un viaggio in Messico. Maria aveva pianificato - prima di incarnarsi e senza più rammentarlo - di vivere brevemente sulla Terra.

             L'autrice ricavò le informazioni mediante viaggi nel suo corpo astrale: una pratica che riesce a fare da molti anni e che ha descritto in vari libri suoi e scritti insieme al suo ex marito Daniel Meurois.

            Aloha, la venusiana, accettò lo scambio - come molti altri extraterrestri - per aiutare la Terra. Secondo le sue informazioni, al tempo della redazione del libro (2001) c'erano circa diecimila venusiani sulla Terra, di cui molti subentranti (altri si sono incarnati in corpi umani, nati naturalmente; altri ancora usano corpi costruiti e funzionanti per brevi missioni).

             La scelta del corpo da usare dipenderebbe dalla somiglianza delle anime, dalle esperienze fatte nella vita presente o in quelle passate. Nel caso di Aloha, essa era stata sulla Terra, nelle vesti di una sacerdotessa e terapeuta egizia al tempo del faraone Akhenaton ed aveva pratica di viaggi nel corpo astrale.

             Nell'assumere un corpo altrui si erediterebbero emozioni, memorie, tratti del carattere e servono circa sette anni per adattarsi completamente ad esso. Si eredita anche parte del karma della persona donante. Per prepararsi al subentro è utile studiare (nell'Aldilà) usi e lingua del donante. Dopo il subentro, spesso accade un oblio di buona parte del trascorso, per vivere più concretamente l'esperienza terrena (penso che ciò dipenda dal livello evolutivo del subentrante).

 

 

     Kelemeria Myarea Eloim

 

             Kelemeria Myarea Eloim è il nome da walk-in di una signora americana del Massachusetts, di cui si trova un'intervista sul web. Sarebbe un'entità extraterrestre, incarnatasi per prestare aiuto medico ai terrestri, allineando i chakra. Oltre a ciò, deve completare il lavoro dell'entità cedente il corpo. Nell'intervista fornisce molte informazioni sugli extraterrestri e sull'evoluzione dell'umanità.

 

 

      William Judge

 

            Quella di Judge è la storia più impressionante e rivelatrice di una situazione adombrata da vari studiosi: la vita contemporanea di un'anima in due corpi! In moti casi il soggetto sarebbe ignaro di una propria vita parallela, ma in questo ne è ben consapevole.

            William Q. Judge fu un esoterista e teosofo molto importante, amico fidato della fondatrice Elena P. Blavatsky e responsabile della Società Teosofica negli USA. Nacque in Irlanda nel 1851, ma si trasferì presto negli Stati Uniti.

            All'età di sette anni William contrasse una grave malattia che lo portò alla morte, ma egli si riebbe tra la sorpresa del medico che lo aveva dichiarato defunto e dei suoi numerosi familiari.
            Dopo la resurrezione, William manifestò carattere, capacità e conoscenze che non aveva prima e che superavano la sua età.
Questo quanto tramandato dalla sua famiglia, ma egli stesso ci ragguaglia molto più approfonditamente e sorprendentemente sull'accaduto, in un suo scritto di non facile reperimento :

            Judge ricordava bene di essere stato "Rama": un rajah indiano. Dopo un paio d'anni della propria reggenza ereditaria, fu avvicinato da un vecchio bramino errante; questi gli chiese la sua disponibilità al servizio in un altro paese lontano, secondo le promesse fatte in una vita anteriore; Rama acconsentì. Il bramino gli fece un segno sulla fronte, che Judge ritrovò sul nuovo corpo. Rama andò a dormire e sognò di essere presso un bambino moribondo in un ambiente straniero; poi si svegliò, parlò col suo servitore e tornò a dormire; stavolta vide che il bambino era morto e i parenti lo piangevano; il dottore lo auscultò e disse: <è morto>. Rama vide accanto a sé il vecchio bramino, che lo esortò a prendere quel corpo e gli mise le mani sulla testa. Egli ebbe un attimo di perdita di coscienza e si ritrovò nel corpo del bambino, mentre l'anima di lui se ne andava. Aprì gli occhi; il medico, in un primo momento, interpretò quel fatto come un riflesso automatico, ma poi, vedendo il bambino che sorrideva, rincuorò gli altri dicendo che si era ripreso.

            Addormentatosi, il piccolo William si risvegliò come Rama e svolse le sue attività come tale. Il bramino tornò brevemente da lui e gli spiegò che avrebbe svolto un doppio ruolo: di giorno: re indiano, di notte svegliatosi altrove, come bambino straniero e viceversa. L'entità di Rama/William si abituò  gradatamente e continuò a vivere quella doppia vita, alternando la propria anima in due corpi diversi, cosciente di quelle due vite e ricordando entrambe. Judge conclude dicendo che tale situazione può essere penosa.

 


    Howard Menger, il contattista


    Era un bambino di un anno, quando si ammalò di una grave malattia e morì. A quel punto la sua anima si accordò con un alieno proveniente da Saturno, il quale voleva scendere sulla Terra, per aiutare la diffusione della realtà degli alieni. A causa della sua tenera età non pare ci siano stati contraccolpi relativi al cambiamento di anima.  Inizialmente il "nuovo" Howard  non era cosciente di essere un walk-in. A otto anni vide il primo UFO atterrare presso casa sua, poi continuò i contatti in un crescendo che lo portò a realizzare alcune sue capacità paranormali ed a prendere coscienza della sua origine extraterrestre.

 


Infine voglio menzionare il fatto che il "subentro" in un corpo già nato è abbastanza noto da essere stato utilizzato nella serie televisiva "Ghost whisperer", nella quale Jim - il marito della protagonista Melinda - muore in una sparatoria, ma poi, per poter restare con sua moglie, decide di prendere il corpo esanime di un certo Sam, appena deceduto.

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CARATTERISTICHE

           In base ai casi citati ed alla letteratura relativa a questo tema, possiamo abbozzare qualche considerazione sulle caratteristiche principali dei "subentranti".

          Da quanto risulta dai testi esaminati, la trasmigrazione ha il vantaggio di far risparmiare gli anni dell'infanzia e la necessità di imparare tante cose elementari, rendendo subito operativo il corpo del subentrante. Come contropartita l'adattamento, sempre necessario, è più rapido e faticoso e perciò si addice ad entità evolute, che possono meglio ricordare lo scopo della loro missione e possono comunicare con le Guide.

 

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APPENDICE 1
LA VITA SU ALTRI PIANETI

      Da molti decenni si parla e si riferisce di avvistamenti di UFO (Unidentified Flying Objects) ed incontri ravvicinati con extraterrestri (ET). Le testimonianze provengono ormai da migliaia di persone di ogni tipo e nazionalità: ufficiali, scienziati, religiosi, medici, piloti d'aereo, astronauti, e perfino capi di stato hanno riferito i loro incontri anche a rischio della propria credibilità e status sociale. E' difficile supporre che tutti si siano sbagliati o abbiano inventato fatti, che poi hanno trovato riscontro nel racconto di tanti altri a loro sconosciuti e distanti.
       Anche Maestri e sensitivi confermano l'esistenza degli alieni:  Stylianos Atteshlis, detto "Daskalos" ovvero "Il mago di Strovolos", grande mistico e guaritore cipriota contemporaneo; Srila Prabhupada, Guru dell'Iskon (volgarmente noti come gli "Hare Krishna" per la ripetizione del Maha Mantra).

      D'altra parte sussistono due obiezioni proposte dagli scienziati scettici:

  1. I pianeti del nostro sistema solare non offrono condizioni adatte alla vita in generale ed a quella umanoide in particolare; dato che le loro temperature, pressioni, composizione delle eventuali atmosfere ecc. presentano caratteristiche troppo diverse da quelle della Terra, che risulta l'unico pianeta abitabile nel raggio di molti anni luce. Perciò chi dice di venire da Venere o Marte non si renderebbe conto dell'assurdità di tale affermazione.

  2. Come possono arrivare ET da altri sistemi distanti tanti anni luce? Sappiamo che la velocità della luce è insuperabile ed anche difficilmente avvicinabile. Quindi costoro dovrebbero impiegare decenni per un solo viaggio di andata e ritorno, che invece risulterebbe dai racconti come una gita domenicale.

     Il dilemma potrebbe risolversi sulla base di un'ipotesi suffragata da molti sensitivi: la vita è multi-dimensionale, cioè si avvale di vari livelli di esistenza. Noi stessi abbiamo vari corpi, oltre quello fisico, che manteniamo quando moriamo e di cui normalmente possiamo vedere solo quello fisico. In particolare abbiamo il corpo astrale, col quale operiamo nel mondo astrale (il primo livello disincarnato). Anche ogni pianeta ha il suo corpo astrale, vicino, ma invisibile ai nostri occhi, simile, ma assai più bello, armonico e piacevole di quello fisico. Nello stato astrale (ed a maggior ragione in quelli superiori) non ci sono le leggi e le limitazioni dello stato fisico; perciò ci si può muovere con la velocità del pensiero; si può assumere l'aspetto preferito; si comunica telepaticamente ovviando ad ogni barriera linguistica, si possono creare e smaterializzare oggetti, non si ha bisogno di aria per respirare, né di cibo per vivere, ecc.
      Dunque se ipotizziamo che gli extraterrestri operino con corpi astrali ed abitino nelle controparti astrali dei rispettivi pianeti, la maggior parte delle obiezioni vengono superate; questo è proprio quanto spiegato da Stylianos Atteshlis. Il fatto che il mondo astrale (detto anche quarta dimensione) non sia normalmente visibile e udibile a noi non deve sorprendere: esso funziona ad una frequenza superiore a quelle percepibili dai sensi umani. D'altronde anche nella nostra esperienza quotidiana constatiamo che alcuni fenomeni sfuggono ai nostri sensi, pur essendo reali, quali le onde radio, i raggi X, gli ultrasuoni, ecc. La percezione del mondo astrale è però possibile grazie a due meccanismi fondamentali:

  1. alcune persone hanno sviluppato ed affinato la loro sensibilità in modo tale da poter percepire ciò che alla maggioranza sfugge: sono quelli che chiamiamo "sensitivi".

  2. le entità che operano su livelli superiori possono spesso ridurre la frequenza dei loro corpi in modo da rendersi percepibili a noi


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BIBLIOGRAFIA

        Anselmi, Reindjen - "Il Corpo di luce" - Macro Edizioni - Savona, 2003

        Bhaktivedanta swami Prabhupada - "Antimateria ed eternità" - Bhaktivedanta book trust - Ponsacco (Pisa),1975

        Franco - "Conoscere l'ascensione globale" - testo digitale gratuito sul web

        Givaudan Meruois, Anne e Daniel - "Viaggio a Shambhalla" - Arista

        Givaudan, Anne - "Walk-in" - Amrita - Giaveno (TO), 2002

        Judge, William Q. - "Lettere che mi hanno Aiutato, libro III - In un corpo preso a prestito"

         Markides, Kyriacos - "Omaggio al sole" - Il punto d'incontro - Vicenza, 2004

        Rampa, T. Lobsang - "Questa è la verità" - Astrolabio - Roma

        Rama, swami - "Living with the Himalayan Masters" - Himalayan International Institute - Honesdale, (Pen), USA, 1978

        Vita, Gianni I  - "Morire è bello" - Redazione vita - Roma, 2011

        Vita, Gianni II - "Gli Alieni" . Redazione vita - Roma, 2016

        Weiss, Brian - "Messaggi dai Maestri" - Mondadori - Milano, 2000

 

  

QUESTO TESTO E' DEDICATO A :

SRI SATHYA SAI BABA

    

     Sai Baba è nato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo.

     Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011.

(per maggiori informazioni vedere: http://www.sathyasai.it/)

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