Gianni Vita


 

SPIRITUALITA'
E SESSUALITA'

Il Brahmacharya è ragionevole ?



posizione tantrica

Prima edizione: 12 ottobre 2014
Rev. 12 -  26/1/17
 

"Bisognerebbe leggere tutto. Più della metà della cultura moderna dipende da ciò che <<non si dovrebbe leggere>>" (Oscar Wilde)


INDICE



Introduzione
   
    Ecco un altro libro di conversazioni virtuali tra me ed il mio saggio amico Luciano.
    Il sesso è un tema fondamentale per l'umanità, è la spinta principale dopo la soddisfazione della fame.
    Come in precedenti libri, le mie domande sono in carattere normale, mentre le risposte di Luciano sono in corsivo.



Cos'é la morale
   
    Caro Luciano, oggi vorrei parlare di sesso.

    Accipicchia! Non sarebbe meglio che ne parlassi con una bella ragazza?

    Non scherzare. Il sesso è stato un argomento tabù per molti ed un po' anche per me. In famiglia non se ne parlava, ma su di esso aleggiava un'ombra di silenzio ed evasività, mentre in parrocchia veniva etichettato come un peccato, una distorsione degli organi sessuali che erano destinati solo a far pipì. Eppure, fin da piccolo, io capii che i miei genitori lo facevano e mi domandavo come mai lo facessero se era peccato e loro stessi mi facevano capire che bisognava coprirsi e non "toccarsi lì". Nella mia mente registrai l'idea che la morale lo condannava e che "morale" significava proibizione del sesso.

     Caro Gianni, esordirei - sempre scherzando - con la citazione di un detto di Longanesi: "C'é chi crede che la morale sia la conclusione delle favole".
     Tornando al serio, innanzi tutto la morale non tratta solo di sesso, ma di tutto il comportamento umano; purtroppo la comune accezione è quella che tu hai menzionato: "immorale" viene collegato al comportamento sessuale, mentre ci sono ben altri comportamenti immorali, come la truffa, l'inganno, l'appropriazione di beni della collettività a fini personali, la crudeltà, il traffico di organi e di esseri umani, la guerra, eccetera.
    Immorale, in conclusione, è il comportamento che non corrisponde a relazioni umane rispettose dell'altra persona e questo include anche comportamenti che spesso sono invece considerati legittimi, come la violenza sessuale coniugale, cioè la pretesa unilaterale, generalmente maschile, di accoppiarsi, mentre la moglie è temporaneamente indisponibile. Morale è fare agli altri ciò che vorremmo facessero a noi.




Collegamento col sesso
   
    Ma allora che c'entra il sesso?

    Il sesso ci può entrare perché è un tipo di relazione, anzi uno dei più importanti; anche i rapporti sessuali dovrebbero essere improntati al rispetto altrui.

    E questo rispetto consisterebbe nell'evitare il sesso?

    Macché: il sesso è una delle spinte fondamentali della Natura; è così potente che s'impone sempre ed in ogni civiltà; se no l'umanità si estinguerebbe! E' l'istinto di sopravvivenza della specie che anima l'attrattiva sessuale. L'uomo ha l'istinto di accoppiamento e la donna ha sopratutto quello della maternità, che sovente spinge il primo.

    Allora bisognerebbe farlo solo per riprodursi?

    Alcune religioni lo sostengono, ma questo è impraticabile, dato che :
    In realtà il sesso è basato sull'eros, che è una forma dell'energia ed essa è il motore di tutta la vita. Inoltre l'eros, è una delle manifestazioni dell'amore, e l'amore è l'aspetto più importante di tutta l'esistenza, è la base della vita di relazione, che è anch'essa fondamentale, tanto che quasi tutte le religioni concepiscono Dio non come Essere isolato, ma in coppia o in relazione trinitaria. Nel cristianesimo l'Amore è così importante che è la terza persona della Trinità.
    L'eros quindi è uno strumento base per l'esperienza e l'evoluzione personale. Il punto è come esso viene concepito e praticato. Potremo approfondire l'argomento, che è basilare!



Limitazioni per il sesso: motivi validi e capziosi

    Allora le restrizioni morali sul sesso sono tutte sballate? Come è possibile?

    Purtroppo molti tabù sul sesso sono stati inventati dalla società, per ragioni che nulla hanno a che fare con la morale.
   In passato - quando mancavano molti mezzi contraccettivi - fare sesso equivaleva a procreare e ciò aveva, ed ha pesanti conseguenze, dato che mettere al mondo un bambino comporta notevoli responsabilità e cambiamenti di vita.
    A questo aggiungiamo che nelle famiglie del passato, sia patriarcali che nobiliari, i matrimoni avevano una forte componente di opportunità: i genitori speravano che i propri figli facessero matrimoni economicamente e socialmente vantaggiosi e cercavano di ostacolare innamoramenti "indesiderabili", come la duchessina che s'invaghisce dello stalliere, o il figlio di un possidente che vorrebbe la povera lavandaia.
   In quella situazione i precetti e le proibizioni "morali" erano sfruttati per evitare "brutte sorprese", con conseguenti matrimoni indesiderati, o aborti pericolosi. Si pretendeva la verginità della donna a riprova dell'astinenza.
    Oggi gli strumenti anticoncezionali sono generalmente sufficienti a separare l'attività sessuale da quella procreativa; inoltre le differenze sociali si vanno attenuando e la famiglia patriarcale non esiste quasi più. Perciò tanti tabù stanno cadendo
e il sesso non è più visto come un peccato. Le coppie si uniscono anche senza sposarsi, senza troppo curarsi dei precetti ecclesiastici.

    Fammi capire: allora la morale sessuale è morta? Ma non avevi detto che anche essa ha una validità?

    Certo; come dicevo, la morale è quel complesso di regole che dirige i rapporti con gli altri  e quale rapporto c'é più stretto del sesso? Anche se la morale non deve più proibire l'attività sessuale, occorre sempre rispettare l'altro: evitare di illuderlo, tradirlo, strumentalizzarlo, sfruttarlo, abbandonarlo malamente, disinteressarsi dell'eventuale prole. Questo non solo perché la società lo condannerebbe, ma sopratutto per le conseguenze karmiche che ne deriverebbero all'autore di tali comportamenti.
   


Esperienze e vizi

    Allora se pratico dell'autoerotismo non ho problemi, dato che non coinvolgo nessun altro!

    Dal punto di vista della morale, intesa come sopra menzionato, non ci sono problemi e l'autoerotismo è una fase fisiologica dell'evoluzione umana. Nella vita l'importante è sperimentare e tendere all'evoluzione. La fissazione su un tipo di comportamento può rallentare e bloccare l'evoluzione. La fissazione e ripetizione continua di un comportamento transitorio costituisce un vizio. Nel caso della masturbazione, non c'é amore, ma solo piacere, come può avvenire facendo sesso con una prostituta. Il problema è che l'energia sessuale viene in gran parte dispersa. La masturbazione moderata, senza raggiungimento dell'orgasmo, non ha problemi; può contribuire alla salita della kundalini, come potremmo discutere.

    E se io faccio del sesso con una ragazza incontrata in discoteca, la quale è ben conscia che si tratta di una "botta e via", senza implicazioni o  aspettative sentimentali, è tutto OK?

   Se si tratta di un'esperienza sporadica e protetta potrebbe andare; sarebbe un passetto avanti rispetto alla masturbazione, ma non molto di più: probabilmente ne usciresti deluso e difficilmente lo rifaresti. Se, invece diventasse un'abitudine, allora non ti invidierei: non solo sprecheresti dell'energia, ma, secondo i Maestri, la promiscuità sessuale danneggia il primo chakra, opacizzandolo completamente e tu ti bloccheresti ad una vita piuttosto animalesca, frenato nella tua evoluzione.


Sesso, orgasmo, energia ed Eros
   
    Insomma, il sesso mi attira e l'orgasmo mi piace, almeno in quel momento e mi piacciono le donne anche come compagnia.

    Ti credo: Il sesso, o meglio l'eros è un aspetto dell'energia vitale; l'energia sessuale è basata sulle polarità opposte dei due sessi e le donne attirano gli uomini con la loro energia (yin e viceversa, gli uomini emettono energia yang), prima ancora che col loro aspetto fisico. Questo non solo è stato compreso fin dall'antichità, ma, più recentemente, fu ribadito come base di quasi tutte le manifestazioni umane, da Freud: il padre della psicologia moderna.
   
    Il sesso viene normalmente associato all'orgasmo: un'esperienza intensa, irrefrenabile, che scuote il corpo, dà grande piacere ed attimi di estasi; l'orgasmo perciò è considerato lo scopo stesso del sesso. Esso così usualmente concepito e sperimentato ha dei limiti: il principale è che è seguito da un periodo di lieve depressione, spesso coperta dal sonno. I romani dicevano: "post coitum omnis animal triste" (v. anche Osho: "
Il sesso porta con sé un'estasi momentanea; per un istante vieni trasportato in un altro mondo,  ... da qui deriva la gioia squisita e immensa dell'orgasmo. Ma si tratta solo di un attimo, poi tutto torna a richiudersi. ... Di nuovi precipiti nella tua tetra prigione sotterranea. ..".).
    L'orgasmo è un'emissione di energia dal primo chakra, dove abitualmente è immagazzinata ed indicata in India col nome di "Shakti" (talmente importante da essere personificata come la moglie di Shiva). E' il transito dell'energia che procura piacere: nell'orgasmo l'energia viene spinta in parte lungo un canale eterico (cioé non fisico) detto sushumna, verso i chakra superiori, ma in gran parte
è dissipata verso l'esterno; inoltre, specie per l'uomo, la conclusione orgasmica generalmente preclude una eventuale ripetizione dell'esperienza a breve termine.
     Questo tipo di orgasmo - che generalmente si pensa sia l'unico - viene chiamato "orgasmo di picco".
    Esiste però un altro tipo diverso di orgasmo, detto "orgasmo di valle", o "orgasmo del cuore", che non è così violento e breve, ma morbido ed assai più duraturo. Esso è un brivido di piacere che percorre tutto il corpo dalle gambe alla testa, con modesto o nessun coinvolgimento genitale e quindi senza eiaculazione.
Mancando l'eiaculazione nell'uomo ed una eccitazione travolgente nella donna (con relativa piccola eiaculazione di una sostanza anche da parte sua), l'orgasmo di valle può protrarsi molto a lungo, procurando un piacere superiore e sopratutto senza perdita di energia verso l'esterno; l'energia, infatti, transita da un chakra all'altro, restando all'interno e non si verifica quella depressione che normalmente segue l'orgasmo di picco; quel che più conta l'energia tende ad aprire più efficacemente i chakra superiori, contribuendo all'evoluzione verso livelli umani più avanzati. Questo è  l'aspetto basilare del tantra yoga. L'energia (detta "prana" in India e "chi" in Cina) non solo viene stimolata ad ascendere dai chakra inferiori a quelli superiori, ma aumenta con lo scambio tra i due partners. E' proprio  questo scambio/completamento lo scopo inconscio della coppia.
    Perciò, sebbene nell'accezione generale sembri che dopo il matrimonio non ci debbano essere limiti al sesso, anche dopo sposati l'ideale sarebbe di evitare la dissipazione dell'energia ed arrivare ad una pratica tantrica con conseguenti ripetuti e prolungati orgasmi di valle.

    Fantastico! Quasi incredibile! Ma come si ottiene questo orgasmo di valle? Che tipo di rapporto si deve praticare?

    Il rapporto più diffuso consiste in un "massaggio" particolare: il massaggio tantrico; non è un massaggio tradizionale, in cui la massaggiatrice stimola i muscoli per sciogliere le tensioni; è, invece, una carezza generale, che uno dei due partners pratica all'altro; la carezza si svolge con entrambi i partners nudi, su un "tatami" (materassino rigido come quelli usati nelle arti marziali), o, in mancanza, su un letto matrimoniale abbastanza rigido; coinvolge tutto il corpo e viene effettuata sia con le mani che con le braccia, le gambe ed altre parti del corpo di chi la pratica.  
    Il massaggio va preceduto da una seduta di rilassamento e  meditazione, in cui ci si siede uno di fronte all'altra, ci si fissa negli occhi, ci si tiene le mani e si respira profondamente, possibilmente all'unisono; si possono cantare dei mantra; le luci si attenuano, magari tenendo accese solo delle candele, l'incenso ed una musica dolce new age. Il guardarsi negli occhi aumenta una forma dell'energia, che può essere individuata col termine di "fascino". Poi ci si può abbracciare con "l'abbraccio del cuore": un abbraccio totale, statico e prolungato, accompagnato da una lenta e profonda respirazione, meditativa.

abbraccio del cuore
un tipico "abbraccio del cuore"

    Il massaggio viene fatto separatamente: prima uno lo applica all'altro, poi i ruoli si invertono. Entrambi i partners (sia il massaggiatore che il massaggiato) potranno percepire l'energia che si muove sotto forma di brividi di piacere lungo la schiena e fino alla testa - una pallida idea di questo l'abbiamo provata tutti, infatti facendo pipì  si stimola involontariamente il primo chakra e si prova spesso un brivido lungo la schiena - i partners potranno agevolare la salita della shakti, guidandola col pensiero verso l'alto, dato che "l'energia segue il pensiero". Si pratica anche "l'abbraccio del cuore", rappresentato nell'immagine in testa a questo libro: i due partners stanno abbracciati immobili, o eseguono delle lente oscillazioni insieme. Tutto si svolge in grande rilassamento, senza fretta, senza aspettative e senza sequenze predefinite, ma seguendo l'ispirazione del massaggiatore. Ondate di piacere si succederanno salendo dal basso verso l'alto, lungo il canale sottile che attraversa tutti i chakra; è bene accompagnare quelle ondate col pensiero, aumentando il piacere estatico e guidando l'energia, che, come si sa, "segue il pensiero".
    Se c'é un'erezione, si  può anche effettuare una penetrazione, ma senza agitazione, semplicemente mantenendosi abbracciati, anche se poi l'erezione cade.
Non bisogna arrivare all'eiaculazione (anche se nei primi tentativi maldestri potrebbe accadere). Questo modo di fare sesso non è solo sostenuto dal tantra, ma noto fin da millenni avanti Cristo, anche in Cina, nel taoismo e più di recente proposto in occidente come "coitus reservatus" e metodo Karezza.
    Dalla descrizione è evidente come questo tipo di rapporto sia più difficilmente superficiale e teso solo alla soddisfazione istintuale, ma sia più associato ad un rapporto sentimentale, che è il genere di relazione auspicabile nell'essere umano. Si tratta di una sessualità sublimata, che oltre a soddisfare e durare di più ed essere ripetibile a volontà, dà energia, anziché toglierla e tale energia viene usata per attivare sempre più i chakra superiori, agevolando la crescita spirituale. In altre parole, è un tipo di esperienza mistica!
       Lo stesso Dalai Lama suggerisce questo tipo di sessualità.         il Dalai Lama
  

    Quindi si fa sesso anche senza penetrazione!?

    Certo! E ciò significa che può avere un orgasmo di valle anche un uomo impotente ed una donna frigida! Ciò significa che si può protrarre l'attività erotica in tarda età ed anche in coppie aventi età molto diverse, per esempio: uomo di settanta anni con donna di quaranta. Infine il sesso tantrico è utile nel caso che uno dei partners si scopra portatore di una malattia sessualmente trasmissibile, oppure se non si possono utilizzare i metodi usuali di controllo delle nascite (es.: intolleranza alla pillola o al lattice).

    E quanto può durare un rapporto simile? Quanto spesso si può fare?

    Non essendoci un orgasmo di picco, l'uomo non subisce cadute di interesse ed il rapporto erotico può durare anche delle ore e può essere ripetuto quanto spesso si vuole. Infine non ci sono problemi di controllo delle nascite: solo per avere un bambino occorre esercitare il vecchio modello di rapporto, o meglio praticare il massaggio tantrico, concludendo con un rapporto completo.
    Secondo vari autori l'assenza, o almeno la minimizzazione della dispersione di energia verso l'esterno, unita allo scambio energetico tra i due sessi, può risultare in un allungamento della vita sana dei protagonisti.


Matrimonio e Fedeltà

    Ma queste cose si possono fare anche senza essere sposati? Il matrimonio è superato?

    Il matrimonio è un contratto, con cui ci si impegna a restare sempre insieme. I maschi generalmente non ci tengono, mentre le femmine lo desiderano per assicurarsi la presenza del loro partner, che sostenga loro ed i loro figli. Ma tutti cambiamo nel corso della vita e l'amore non può essere comandato, congelato o costretto, un noto proverbio dice che "il matrimonio è la tomba dell'amore".
   L'uomo, in tutte le culture, ha sempre praticato il matrimonio, con lo scopo evidente di tutelare la prole, ma finché non ci sono figli non mi sembra necessario ed è proprio ciò che sta accadendo nella nostra società; purtroppo anche chi si sposa, finisce per separarsi senza pensarci molto, anche in presenza di figli ed illudendosi spesso di allontanare il coniuge, che invece si dovrà sempre incontrare, proprio per potersi occupare congiuntamente dei figli.
Infine se ci siamo sposati (liberamente o meno) è bene pensarci due volte prima di separarci, giacché evidentemente la vita - per vie alle volte sorprendenti - ci ha portato a tale situazione per un motivo karmico; se noi rifiutiamo la prova - che può essere anche difficile (ed in  genere il matrimonio non è una passeggiata fiabesca) - probabilmente ci reincarneremo per riaffrontare la stessa situazione.

    E la fedeltà? Occorre o meno mantenerla in ogni caso?

    La fedeltà è comunemente un impegno legale del matrimonio; come tale, affonda le sue radici nella società patriarcale, in cui era importante avere una ragionevole certezza sull'appartenenza dei figli e sulla trasmissione dei beni familiari.
    Di per se, oggi, non vedrei problemi perché una coppia possa essere "aperta" anche ad alcuni altri amori; l'amore, coinvolgendo altre persone non si divide, ma si moltiplica. Del resto ci sono popolazioni, come quella islamica, che praticano regolarmente la poligamia ed esiste anche la poliandria (una donna che sposa più uomini).
    Dal punto di vista morale la fedeltà è basata sul concetto di proprietà: purtroppo la generalità delle persone ha un concetto dell'amore di tipo possessivo, non possono concepire un amore che non sia esclusivo; sebbene constatino e vivano quotidianamente come si possano amare profondamente ed ugualmente più figli, senza togliere niente a nessuno, non accettano l'idea che un partner possa amare altre persone (perfino i suoceri, o i cognati possono suscitare gelosie).
     Invece la vera fedeltà dovrebbe essere basata sull'energia di coppia, che simbolizza lo yang e lo yin presenti in ciascuno di noi; la vita di coppia, inoltre porta ad una condivisione karmica, che non dovrebbe essere inquinata da altri, a meno che le cose avvengano apertamente ed il partner sia consenziente, le persone trovino armonia e condivisione del karma per una mutua crescita spirituale; per "tradimento" si considera il fatto che un coniuge faccia sesso con altri, invece il concetto andrebbe ricondotto alla sua etimologia, che implica il fare qualcosa tradendo la fiducia dell'altro. In questo senso vedo l'opportunità di mantenere la monogamia, ma questo concetto quanto è capito e praticato?
   

Evoluzione sessuale
     Insomma mi hai aperto un mondo nuovo sul sesso, la morale, il matrimonio ecc.!

      Non finisce qui!
    Secondo Osho ed altri la sessualità in una persona attraversa quattro stadi, nella sua crescita anagrafica ed eventualmente nella successione delle sue vite:
  1. autoerotismo
  2. omosessualità
  3. eterosessualità
  4. celibato (chiamato in India: "brahmacharya").
     Il bambino inizia l'attività sessuale molto presto, scoprendo l'autoerotismo spontaneamente, o parlandone coi compagni.
     Talvolta lo pratica con loro, sfociando in episodi di omosessualità, o anche in anni di tale orientamento.
     Infine cerca di praticarlo con l'altro sesso
.

    Dopo avere eventualmente superato la sessualità orgasmica tradizionale, mediante l'orgasmo di valle si può scoprire che le polarità opposte che danno luogo all'eros, oltre che albergare nei due sessi, esistono anche in ciascuno di noi stessi, dato che l'uomo ha anche una componente femminile ( chiamata: yin) e la donna ne ha una maschile (chiamata: yang). Sicché l'orgasmo di valle può svilupparsi anche all'interno di ciascuno di noi.

    Ma non ricadiamo nell'autoerotismo, alias masturbazione?

    Affatto! Come il massaggio tantrico non ha nulla a che fare col sesso tradizionale, anche l'orgasmo di valle solitario è ben diverso dalla masturbazione. Esso è il vero celibato.
     Molte religioni hanno imposto il celibato ai propri sacerdoti. Il principio sarebbe giusto, giacché dovrebbe diventare
sacerdote una persona abbastanza evoluta, in grado di guidare gli altri (e come disse Gesù : "un cieco non può guidare un altro cieco") perciò il candidato sacerdote dovrebbe aver già percorso un buon iter  spirituale, che, tra l'altro, lo dovrebbe aver portato a superare la sessualità tradizionale, e trovare in se stesso l'energia evolutiva e mistica. Purtroppo il criterio che avrebbe dovuto essere di scelta di un sacerdote, fu trasformato in divieto ed applicato a tutti, pur di guadagnare nuovi preti, anche giovani imberbi ed inesperti, che non solo non avevano superato l'eterosessualità, ma spesso neanche l'autoerotismo e l'omosessualità!  Poi li si mette alla gogna, ma è l'approccio che è sbagliato, per la smania di aumentare la quantità di sacerdoti, è stata svilita la qualità. Non  è meglio un solo padre Pio che mille sacerdoti mediocri?
    Lo stesso nome di "voto" di castità mi sembra sbagliato; esso fa pensare ad una rinuncia, un sacrificio, una soppressione del sesso. Invece il celibato dovrebbe essere una conquista, un'evoluzione raggiunta attraverso l'esperienza. Una mia zia, senza tanta cultura, una volta mi disse: <<chi vuole diventare prete dovrebbe prima essere stato sposato o fidanzato ed aver superato quell'esperienza>>.

    E' anche comprensibile che i maestri spirituali privilegino il celibato, perché loro si trovano in quello stato, magari conquistato in altre vite, e lo indicano come l'ideale, ma la massa non può abbracciarlo con una semplice scelta di volontà.
    Ogni proibizione, verso chiunque, se applicata (giacché un conto è vietare ed un altro obbedire) bloccherebbe l'esperienza, che è la base dell'evoluzione. Uno può ascoltare un consiglio, ma poi deve sperimentare per conto proprio, per superare l'esperienza.

   
   E ... il "peccato" ?!

       Il peccato, che si commetterebbe con esperienze sessuali imperfette, nel corso della crescita summenzionata, non va inteso come una vergogna ed una condanna, ma come una delusione che si potrà provare, per una manifestazione deludente; tale delusione ci potrà indurre
ad abbandonare quel tipo di rapporto ed  a ricercare una modalità più avanzata di espressione erotica.
       L'atteggiamento delle chiese, o la loro interpretazione, sia in tema di celibato che di sessualità laica, probabilmente soffre della confusione tra mèta ed iter: l'ideale da raggiungere è certamente il celibato, inteso non come repressione del sesso, ma come culto di un eros di pura energia tra la nostra parte maschile e quella femminile, o meglio ancora tra la nostra e l'energia divina; certe ricerche scientifiche avrebbero appurato che la stessa area cerebrale è coinvolta sia nell'orgasmo che nell'estasi mistica tanto che qualcuno l'ha chiamata "l'area di Dio"; questo approccio supera anche la celebrata "castità matrimoniale", che è basata comunque su una sessualità tradizionale.
Ben diverso è l'iter da percorrere per arrivarci; durante tale iter si dovrebbe poter provare tutte le pratiche erotiche, non per continuarle sempre, ma per superarle, mirando alla conquista dell'eros sublime.

            Ma ... le proibizioni ecclesiastiche ed anche genitoriali?

        A me ricordano quelle raccomandazioni, secondo cui  i genitori dicono ai ragazzi, per esempio, di non uscire senza la giacca, di non bere, non fumare, non correre, eccetera. Esse vorrebbero evitare ai giovani dei rischi e possibili inciampi e riflettono anche le ansie dei grandi. La vita però è fatta per sperimentare e crescere e non si può incellofanare. Tanto è vero che quelle raccomandazioni o proibizioni cadono nel vuoto: i giovani fanno comunque le loro esperienze, generalmente di nascosto per non far preoccupare i  "vecchi" ed evitare discussioni. Quei pochissimi che ubbidiscono spesso si trovano bloccati nella vita.
        Non sarebbe meglio evitare tutto ciò e mantenere un rapporto aperto coi giovani, magari fornendo all'occasione consigli su come fare esperienze minimizzando i rischi? Si otterrebbe la loro confidenza con la possibilità di essere di maggior sostegno. Un mio amico d'infanzia aveva la mamma che gli fece provare a fumare, verso i tredici anni. Un'amica della mamma, che aveva un figlio della stessa età, ne fu scandalizzata e non ammetteva che suo figlio lo facesse. Nel crescere il mio amico fumò moderatamente, senza aspirare, per una decina d'anni e poi smise spontaneamente; l'altro, il represso, prese il vizio di nascosto in collegio, fino a diventare tubercoloso e allora fu costretto a smettere.
 

    Senti: mi hai aperto delle prospettive veramente rivoluzionarie, ma anche piuttosto difficili da attuare. Come si fa a percorrere una buona evoluzione sessuale, una crescita attraverso i vari stadi che hai menzionato?

    I mezzi ci sono: come per tutta la crescita umana, è molto utile la meditazione e lo yoga di vario tipo, che ci allontana momentaneamente dal nostro ego per farci sperimentare il nostro vero SE e ci aiuta a sviluppare, ricevere e canalizzare l'energia nei nostri corpi. Il SE ci guida e ci trascina in alto, in modo silenzioso, ma efficace. Anche una dieta vegetariana può ridurre le spinte più aggressive della sessualità, aiutandoci a sviluppare l'orgasmo di valle, che potremmo sperimentare ed imparare con una delle rare operatrici serie di massaggio tantrico, per poi esercitarlo col nostro partner. L'ideale sarebbe un Amore senza contatto fisico, basato esclusivamente su uno scambio e fusione di energie, che è poi quello che si pratica nell'Aldilà!



Conclusioni
    Allora, caro Luciano, riassumendo?

    Da quanto abbiamo detto, risulta che:

(questi errori si possono fare anche essendo regolarmente sposati)

  

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Bibliografia

Chang, Jolan - "Il Tao dell'amore" - Oscar Mondadori - Milano, 1979
Chiavacci, Enrico (don) - "Sulla morale sessuale nella chiesa cattolica" - gratis on-line
Hamilton, Craig - "Illuminarsi con passione" [intervista a Miranda Shaw] - gratis on-line
Montecucco, Nitamo - "Sesso e spiritualità" - gratis on-line
Pearlman, Ellen - "Liberare la sessualità" (intervista a Miranda Shaw)  - gratis on-line
Pilastri di luce - "Eye contact - Tuffandosi negli occhi degli altri" - gratis on-line
Rajneesh, Osho - "Segreti e misteri dell'eros" - ES - Milano, 1998
Rajneesh, Osho - "The book of the secrets 2" - Harper Colophon books - N.Y. 1979
Rajneesh, Osho - "The book of the secrets 3" - Harper Colophon books - N.Y. 1980 (estratti gratis on-line)
Rajneesh, Osho - "The divine melody" - gratis on-line
Salomone - "Il cantico dei cantici" - Bibbia
Saint-Bonnet . "Della magia sessuale" - gratis on-line
Satyananda Saraswati - "Kundalini Tantra" - gratis on-line,
Scanziani, Piero - "L'arte della longevità" - elvetica - Chiasso (CH), 1982
Stepski - Doliwa - "Sai Baba parla dei rapporti di coppia" - Il punto d'incontro - Vicenza
Vita, Gianni - "Morire è bello" - Redazione Vita,  gratis on-line, 2011
Vita, Gianni - "Spiritualità e vitalità" - Redazione Vita,  gratis on-line, 2012
Zadra, Elmar & Michaela - "Tantra per due" - Modadori - Milano, 1999
Cerana, Paola -  "L'orgasmo e l'area di Dio" - articolo gratis on-line , 2012

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QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU'  SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 
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