MENTANA: “La vita pare normale” ma è piena di stranezze!

Dalla prefazione: “Una storia vera, curiosa e sorprendente di un uomo dalla mentalità tecnico-scientifica, che non credeva agli oroscopi dei rotocalchi, né a veggenti e cartomanti; si imbatte in mille coincidenze, esperienze, predizioni, sensitivi, maestri, reincarnazioni e fatti paranormali”. Ne parliamo con l’autore, Paolo Vita (“nome d’arte” sotto cui si nasconde un ingegnere).

Prima domanda marzulliana: "La vita pare normale" o la "vita para-normale?"
“Ho intitolato il libro: "La vita pare normale" con un gioco di parole, proprio per indicare che  - a mio parere - la vita sembra "normale", cioè materiale, con relazioni evidenti a tutti, ma in realtà essa è piena di eventi, incontri e motivazioni che trascendono l'evidenza ed affondano in una realtà nascosta, che ogni tanto ci si palesa, ma spesso ignoriamo o rimuoviamo”.
Come descriverebbe il suo libro e a chi si rivolge, a chi lo consiglia?
“Il libro è una riflessione su fatti che accadono a tutti, ma ai quali non dedichiamo attenzione, per timore di essere considerati un po' matti, o' perchè la società ci spinge al materialismo. Perciò esso può interessare tutti”.
La vita pare normale non è il suo primo libro.
“Esatto. Avevo già redatto un libro professionale "Manuale di Ingegneria Logistica", premiato in USA, "Biografia ignota di Gesù" che fu pubblicata sul web per alcuni anni e "Sai Baba e la straordinarietà quotidiana", tuttora on-line ed in continua espansione, accessibile dalla pagina http://stop.to/paolovita. Dopo "La vita pare normale" ho pubblicato un volume con due saggi: "Chi sono...?" e "Conversazioni con l'IO"”.
Perchè la necessità di uno pseudonimo?
“Perché ritengo di essere uno strumento di comunicazione e preferisco non considerarmi il proprietario del testo”.
Penso che molte delle cose che descrive nel suo libro verranno considerate da alcuni lettori come semplici coincidenze, di cui è piena la vita, per lei invece sembra sempre ci sia un "messaggio"...
“Certo: un avvenimento isolato di una persona può essere una coincidenza, ma se consideriamo tanti avvenimenti occorsi a più persone, allora c'è da domandarsi se non ci sia qualcosa di più;  i lettori potranno riflettere se certe cose siano accadute anche a loro!”.
Una delle parti più interessanti del libro è quella dedicata alle vite precedenti, può raccontarci come si è avvicinato a questo argomento e cosa ne pensa alla luce delle sue esperienze?
“Innanzi tutto mi fu regalato il libro di Weiss "Molte vite un solo amore", che mi colpì molto, poi un giorno, in un salotto si parlò di quell'argomento ed una signora disse di aver fatto delle regressioni a vite precedenti; io mi feci dare - per ogni evenienza - l'indirizzo del centro romano dove si fanno tali regressioni. L'indirizzo mi fu utile quando - mesi dopo - un'amica voleva suggerire la regressione ad una persona malata. Da allora sia l'amica che Maddalena, io ed altri abbiamo fatto le regressioni. Penso che la regressione sia un ampliamento della psicanalisi; con essa anziché limitarsi ad esaminare avvenimenti rimossi dell'infanzia, ci si spinge alla vita intrauterina ed a vite precedenti; da esse si possono scoprire le ragioni di molti rapporti difficili con le persone che ci circondano e si possono talora scioglierli. Su questo argomento ho finito recentemente di scrivere il libro "Reincarnando s'impara" (in attesa di pubblicazione), che si occupa di mettere in luce la relazione tra ciò che abbiamo fatto in vite passate e le conseguenze su quanto ci accade ora; questo ci dovrebbe suggerire come comportarci”.
Chi è Sai Baba?
“Sai Baba è un purna avatar, cioè un'entità che si è incarnata per aiutare l'umanità, come i santi cristiani e lo stesso Gesù. D'altra parte la tradizione dell'incarnazione divina  - che in occidente riteniamo legata unicamente a Gesù - è radicata in India da millenni prima dell'era cristiana. Lì Rama e Krishna sono considerati alla stessa stregua di Gesù, da prima che Egli  si incarnasse”.
Quanto conta la spiritualità nella vita di tutti i giorni e quanto è sacrificata nel vivere quotidiano?
“Non è tanto il viver quotidiano che sacrifica la spiritualità, quanto la cultura del consumismo, che ci fa attenti solo al denaro, alla carriera ed all'inseguimento di soddisfazioni illusorie”.
Dove si può acquistare il libro?
“Via Internet, scrivendo all'editore Enzo Farina:  info@enzofarina.com.
Il libro finisce con la frase "E la vita continua"... cosa è successo da quando ha finito di scriverlo ad oggi? Ci sarà un seguito?
“Chi sa, forse tra parecchi anni; avvenimenti paranormali si manifestano di rado. Frattanto sto scrivendo altri libri”.

La recensione

"La vita pare normale" inizia come una cronaca familiare, con l'autore bambino che presenta la sua famiglia e le avventure/disavventure in un particolare contesto storico. Ma da subito l'autore è bravissimo nel gettare tra le pagine dei germogli che solo continuando la lettura del libro fioriranno, lasciando il lettore dapprima incredulo, poi sempre più coinvolto e incuriosito. Perchè "La vita pare normale" è un libro che parla di tante, forse troppe cose (non tutte con lo stesso approfondimento, purtroppo): reincarnazioni, avatar, coincidenze che non sono coincidenze, sedute spiritiche, messaggi dall'aldilà, viaggi, cartomanzia...

La pecca maggiore di un libro peraltro godibilissimo che si legge tutto di un fiato si può ricercare nello stile dello scrittore, a volte troppo freddo e cronachistico, quasi distaccato da quello che racconta (da questo particolare si evince la formazione tecnica dell'autore); ma il difetto viene bilanciato dalla miriade di informazioni, curiosità e stimoli che l'autore dissemina. Piccoli ami a cui è facile e piacevole abboccare. Infatti chiudi il libro e vorresti avere altre informazioni, sugli avatar, su Sai Baba, sulla reincarnazione. Forse era proprio questa l'intenzione di Paolo Vita, aprire una finestra su di un mondo ai più sconosciuto e lasciare che le sue esperienze e la sua passione "contaminino" altre persone. In questo caso, l'obiettivo può dirsi riuscitissimo. Così come la sensazione che, dietro tanti aspetti della vita, anche quelli più banali, si nasconda sempre un qualcosa in più che rende una comune e forse anche noiosa normalità, semplicemente straordinaria.