Gianni Vita


PENSIAMOCI BENE!
IL PENSIERO E' UNA POTENZA






© Prima pubblicazione: 5/4/2017
Rev. 5: 19/4/2017





      Noi pensiamo a tante cose; non possiamo fare a meno di pensare continuamente. In genere ci rigiriamo quello che ci "passa per la testa", senza discuterlo, seguiamo le fantasie, o meglio le nostre preoccupazioni, gli argomenti che ci tengono "in pensiero".
      Molti autori e Maestri però, ci dicono che il pensiero è qualcosa di importante, da non sottovalutare. Vediamo un po' di discuterne.
      L'argomento è presentato, come per altri miei libri, sotto forma di colloquio con l'amico Luciano. Le mie domande sono presentate in carattere normale, mentre le risposte di Luciano sono in corsivo.




    INDICE


    Funzione del pensiero

    Conseguenze
   
    
Conclusioni

    Bibliografia







    Funzione del pensiero


    Caro Luciano, è vero che il pensiero ha una efficacia rilevante nella nostra vita e nelle nostre azioni?

    Usualmente riteniamo che ciò che conta nella vita fisica sia l'azione; anche la legge civile e penale si basa su questo: nei rapporti sociali si sindacano solo le azioni, non si fa il "processo alle intenzioni". Se uno pensa di uccidere un altro e magari prepara un piano dettagliato per l'omicidio, ma poi non lo esegue, non è imputabile.


tribunale

    Invece le religioni, giustamente mettono in guardia anche dai pensieri pericolosi. Infatti i pensieri sono come dei piani per l'azione ed, anche se non sono tradotti in fatti, hanno una loro efficacia, trasmettendo il loro influsso nell'etere, come una radio trasmittente.

    La psicologia moderna riconosce questi fatti e se ne avvale, basti pensare alle tecniche di suggestione, autosuggestione, ipnosi. La psicanalisi e le altre strade della psicologia fanno raccontare i problemi ai pazienti, nella speranza di far loro scaricare le tensioni ed aiutarli a trovare spontaneamente e maieuticamente degli approcci positivi.

   Anche i Maestri spirituali insegnano l'importanza del pensiero ed i vantaggi del "Pensiero positivo", come i pericoli di quello negativo.

    Allora c'è da tremare ad ogni pensiero che ci viene in mente!?

    Un pensiero vagante, una fantasia momentanea hanno poco effetto. L'azione del pensiero è tanto più efficace quanto più è concentrata e ripetuta. Noi non ne percepiamo gli effetti perchè essi sono ritardati dalla pesantezza dei corpi fisici. Nel mondo astrale ed in quelli superiori, dove non c'è la materia, i pensieri sono determinanti nella creazione stessa della "realtà" che circonda l'anima, facendo apparire ciò che uno desidera, o le entità che uno vuole incontrare.

    Dobbiamo ricordare quindi la legge base del pensiero: 

"L'energia segue il pensiero"
    Questo significa che il pensiero, consciamente, o (più spesso) senza che ce ne rendiamo conto, indirizza l'energia, che a sua volta determina e crea le situazioni.

   
    Il pensiero è un fatto individuale o collettivo?

    Tutte e due le cose: in genere è personale, ma in parecchi casi si associa a quello di altre persone, incrementando la propria energia ed efficacia. Infatti pensieri simili si attraggono.

    Un modello incisivo per immaginarci l'azione del pensiero è quello delle "forme pensiero" o "egregore": esse si possono immaginare come delle entità simili ad esseri disincarnati, costituite dall'energia dei pensieri umani. La loro forza e durata di vita sono proporzionali al numero, alla durata ed alla concentrazione con cui le persone le pensano, o le foraggiano con le loro attività e finiscono per assumere un'individualità ed una vita simile a quella di altri esseri creati.

    Penso che i demoni stessi potrebbero essere delle egregore, create e foraggiate da pensieri e comportamenti negativi degli uomini. Essi cercano incessantemente di alimentare il male perchè esso li tiene in forze, fornendo loro le energie negative di cui si nutrono.


    Queste sono teorie, o c'è qualcosa di dimostrato?

    Il pensiero influenza notevolmente la nostra aura, cioè il corpo sottile che avviluppa il corpo fisico.

aura

    Alcuni sensitivi sono in grado di vedere l'aura delle persone e come essa viene influenzata e modificata dai loro pensieri; del resto questo aspetto è entrato nei modi di dire correnti, che si esprimono con frasi come: <<pensieri cupi o grigi>>. Besant e Leadbeater (fondatori della teosofia) scrissero un libro su questo argomento; esso riporta molti disegni di queste forme pensiero percepite da quei sensitivi.

Esempio di Forma Pensiero secondo la Teosofia

    Secondo loro, la qualità del pensiero influisce sul colore dell'aura; la natura del pensiero ne plasma la forma e la precisione e concentrazione influiscono sulla sua nitidezza.

    Alexandra David-Neel, nel suo noto libro "Mistici e maghi del Tibet", riferisce sulla potenza del pensiero e di come ella stessa lo sperimentò fino ad ottenere la creazione di un vero e proprio essere umanoide: un piccolo lama, che assunse una realtà tanto solida da essere visto anche da altri e da renderle difficile, alla fine, dissolverlo. La magia stessa è molto basata sulle tecniche del pensiero (oltre che delle parole), sia del mago che del soggetto richiedente e l'esperienza della David-Neel è stata, in fondo, una tecnica magica.

    Riguardo all'influenza dei pensieri (e parole) collettivi potrei menzionare l'esempio del "laksharchana": un rito in cui si ripete un mantra collettivamente per 100.000 volte; il numero di ripetizioni si ottiene dividendo 100.000 per il numero dei partecipanti, sicché se partecipano 100 persone l'effetto si ottiene con sole 1000 ripetizioni. Una pagina di dettaglio può illustrare meglio la cosa e mostrare degli effetti tangibili del rito.

    Un altro aspetto della forza del pensiero è la telepatia. Essa è stata sperimentata scientificamente e dimostrata ampiamente ed è alla base delle comunicazioni tra entità che hanno una vibrazione superiore alla norma, come gli alieni e gli esseri disincarnati.

    Sembra anche che il pensiero positivo funzioni da attivatore delle parti potenziali del nostro DNA, chiamate spesso "DNA spazzatura" da chi non ha saputo capirne la funzione o "DNA satellite" da altri.






    Conseguenze



    Quali conseguenze possiamo allora trarre da queste considerazioni?

    La conseguenza più ovvia è che dovremmo evitare pensieri e desideri  "cattivi"; questo è quanto ci viene normalmente insegnato dalle religioni. Esse ci insegnano anche a pregare, cioè a chiedere  cose positive e a metterci in contatto con Entità superiori e benefiche.

    L'aspetto che viene trascurato è che l'effetto non riguarda solo i cosidetti pensieri peccaminosi o virtuosi, ma ogni pensiero, riguardante cose che possono non farci piacere.

    Questo è interessante, spiegati meglio.

    Per esempio, se una malattia colpisce, o rischia di colpire noi o i nostri cari, possiamo fare quanto in nostro potere per evitarla o curarla, ma non dovremmo soffermarci su di essa, neppure per scongiurarla. Infatti l'energia non distingue tra bene e male, ma agisce sul contenuto; questo è stato riconosciuto anche dalla psicologia (ma non altrettanto bene dalle religioni).

    Perciò non dovremmo pensare mai a cose negative, riflettere sui propri guai, parlarne con amici e parenti, piangersi addosso; oltretutto questo è anche filosoficamente assurdo, dato che noi stessi abbiamo scelto di incarnarci con questo specifico programma di vita, questo "destino" e questa ambientazione familiare e sociale, anche se non ce ne ricordiamo.

    Chi si lamenta è sconfitto da se stesso.  Sempre filosoficamente, il cosiddetto mondo esterno è in realtà uno specchio in cui ognuno vive se stesso e si sperimenta . Bisogna uscire dalla mentalità della vittima. Questa mentalità da ancora più forza alle negatività.

     Neppure dovremmo compatire gli altri e perfino pregare perchè i problemi siano allontanati, perchè ciò equivale a rafforzarne l'energia.

    Ma allora che dobbiamo fare? Tenerci i problemi?

    Occorre agire per irrobustire il corpo e la mente, affinchè reagisca meglio alle malattie, attirandogli salute ed energia, visualizzarlo forte, sano e giovanile, inviargli luce e prana. Ciò rinforzerà tutti gli aspetti positivi del corpo e della mente, senza alimentare energie negative. E la faccenda non riguarda solo i problemi di salute. E' importante, anzi fondamentale, che visualizziamo la situazione voluta come attuale, cioè come fosse già ottenuta, poichè l'Universo non conosce tempo; inoltre occorre ripeterla quotidianamente, confidando nella sua riuscita (abbiamo visto che la ripetizione rinforza l'energia del pensiero); questo perchè la materia è lenta ad adeguarsi al pensiero. Infine bisogna usare frasi semplici e brevi, come ad esempio: <<mi sento benissimo>>.

    Che altro?

    Tutte le attività quotidiane. Per esempio leggere o guardare in TV fatti di cronaca nera, o film di violenza, può nuocerci; forse si può ammettere in chi ha una grande energia da dissipare e la svolge con queste attività, piuttosto che applicarla egli stesso in azioni nocive: praticamente sarebbe il male minore; un pò come chi va dallo psicologo per sfogare i suoi crucci, sperando di scaricarsi.

TG

  

    E l'emotività giuoca un ruolo nei pensieri?

    Certamente! Anzi è fondamentale: più forte è la carica emotiva associata ai nostri pensieri, più grande è il loro effetto e maggiore la permanenza. Non per niente il sommo poeta scrisse "Amor che a nullo amato amar perdona" (l'amore costringe la persona amata a riamare) ed i Maestri ci insegnano che se uno ama talmente Dio da non poter fare a meno di Lui, come una persona che sta sott'acqua anela una boccata d'aria, allora Dio gli si manifesterà.


    Insomma, dobbiamo reprimere i pensieri ostili?

    No, non di deve mai reprimere nulla, dato che "La resistenza crea la sofferenza" e lottare contro qualcosa lo rafforza, gli dà energia. Maharishi Mahesh disse <<do not resist anything>> (non resistete a nulla) e sconsigliava le pratiche di scavare nel torbido, spiegando che per migliorare la situazione è assai più opportuno concentrarsi su pensieri ed attività elevate, quali la meditazione, la ripetizione di mantra, il servizio disinteressato (quest'ultima attività non è suggerita anche dal buon senso popolare, a chi è triste, addolorato o in lutto?). Gettare luce è molto meglio che brancolare nel buio nella speranza di mettervi ordine.


    In poche parole dobbiamo essere ottimisti?


    Certo, ma non per partito preso o scelta di campo, bensì per la considerazione che noi ci siamo incarnati per imparare ed evolvere e l'evoluzione spesso comporta delle difficoltà, delle sfide, o anche il pagamento di qualche debito karmico. Il paragone con la scuola è sempre utile: un allievo trova spesso delle difficoltà e della fatica nello svolgere i suoi compiti, ma essi servono per fargli imparare le cose; a che servirebbe se si lamentasse per le difficoltà o cercasse di non fare i compiti? E' molto meglio che li prenda come una bella sfida da superare e risolvere, complimentandosi poi con se stesso per avercela fatta.

    E se qualcuno ci stesse facendo un torto?

   Possiamo vedere quali azioni intraprendere per riparare o minimizzarne le conseguenze.
   Dobbiamo però ricordare che - diversamente da quanto previsto dal codice civile - nessuno ci può fare qualcosa se ciò non è previsto nel nostro programma di vita, che ci siamo scelti prima di incarnarci. Per cui l'agente è solo un'occasione per l'avverarsi dell'evento e non la causa. Sicchè non dovremmo prendercela con la persona, che appare come agente del fatto, così come non ce la prenderemmo col sasso che ci ruzzolasse addosso da una montagna, o con un fulmine che colpisse la nostra casa.

    Allora niente più cause civili, nè denunce penali?

    Dovremmo sopratutto superare l'eventuale sentimento di rancore che dovesse umanamente sorgere in  noi e perdonare. Questo è nel nostro stesso interesse, giacchè coltivare risentimento nuocerebbe in primo luogo a noi stessi.

    La denuncia penale ci va, se pensiamo sia opportuno difendere la società e frenare il reo. Poi, se la nostra ispirazione ci conduce, con distacco, a richiedere un risarcimento, possiamo anche farlo, ma è una decisione del tutto soggettiva e va presa caso per caso. Anche nel campo civile, dobbiamo valutare le nostre motivazioni; se siamo mossi da rivalsa, avidità e rifiuto del danno, è meglio che lasciamo stare; se, invece, ci sentiamo ispirati (o consigliati da un Maestro) ad agire, possiamo anche farlo. Può darsi che quella sia la nostra occasione di ottenere del denaro, ma ciò è piuttosto raro e discutibile.


    E che dire delle frequenti conversazioni a base di malattie?

    Nella nostra società siamo abituati ad incontrarci e domandarci: <<come stai?>>.  Nel mondo anglosassone spesso si risponde convenzionalmente e non se ne parla più; invece noi ci diffondiamo spesso in racconti dettagliati sulle vicissitudini della nostra salute e di quella dei nostri cari. Alimentiamo così l'energia delle eventuali malattie e disagi, oltre ad annoiare l'interlocutore.

medico

    Molti lo fanno per cercare attenzione, farsi notare e compatire, ma così rivivono le vicende tristi che li hanno già turbati; è come moltiplicare i guai. Ci sono alcuni che addirittura coltivano i propri guai per dimostrare a se stessi ed agli altri che sono dei poveri disgraziati; ciò potrebbe essere la conseguenza di qualche senso di colpa che essi vorrebbero alleviare, sottolineando quali e quanti guai stanno passando. Costoro fanno in modo, inconsciamente, che le cose vadano loro male, che per quanto cerchino di evitare i problemi, essi vincano. Più gli interlocutori cercano di consolarli e incoraggiarli, più loro si mostrano sconfortati, dato che hanno bisogno di sentirsi dei disgraziati; loro preferiscono essere riconosciuti come perdenti e compatiti, per dimostrare a se stessi che stanno pagando i loro debiti.

    Oltre ai ricordi e le discussioni sulle malattie, ci sono le paure ed i sensi di colpa; anche questi ed ancor più dei primi possono nuocerci ed attiraci energie negative. Perciò occorre evitare di coltivare paure e perdonarci eventuali errori. Una delle paure più comuni è quella della morte; è umana, a causa del nostro attaccamento - addirittura identificazione - al corpo fisico. Essa può essere mitigata leggendo quanto è stato scoperto di positivo sulla morte ed il morire.

    Viceversa, il pensiero positivo può funzionare per curare le malattie. Si tratta fondamentalmente di approcciarle con ottimismo ed energia, concentrarsi sulle aree, o funzioni malate e visualizzarle come sane e piene di vitalità. Ci sono persone che hanno curato così il proprio e l'altrui corpo, anche da malattie gravi, ottenendone la guarigione, come per esempio Louise Hay, che poi è diventata una divulgatrice di questo approccio.
   
    I Maestri, come ad esempio il conte di St. Germain, ci ricordano che <<pensare è creare>>


    Il pensiero può quindi giovare e nuocere anche nei confronti altrui!?


   Certo: pensieri di luce ed augurio gioveranno al destinatario, mentre pensieri pessimisti, malevoli, o addirittura nocivi, possono essere un'occasione di danno per gli altri (ricordiamo gli iettatori), ma sopratutto per chi li coltiva. Quindi occorre evitare assolutamente di coltivare pensieri, intenzioni e pratiche intese a danneggiare gli altri (anche se pensiamo che costoro ci abbiano danneggiato), giacché esse danneggerebbero solo noi stessi, come un boomerang. Pensieri di luce e grazia rivolti agli altri si rifletteranno, invece, positivamente anche su di noi.


     Altre conseguenze del pensiero positivo?


     Ce ne sono molte. Ad esempio nello studio e nel lavoro: molti si lamentano per quello che la vita li porta a dover studiare o svolgere come professione; pensano e dicono che la loro attività non piace loro, che è uno strazio andare tutti i giorni, per tante ore, a fare cose che non li interessano. La soluzione la indica Sai Baba; Egli disse che non bisogna fare ciò che ci piace, ma interessarsi di quello che c'è da fare; approfondendo le tematiche del lavoro che la vita ci ha messo davanti, potremo  appassionarcene ed avere successo in quel campo; ciò - in un circolo virtuoso - ci farà piacere ancora di più quello che stiamo facendo.
     A me è capitato così: partito con certe idee ed aspirazioni, mi sono trovato - mio malgrado -  a fare lavori imprevisti; me ne sono interessato positivamente, li ho approfonditi, ricercando conoscenze e studiando applicazioni utili a migliorarle e me ne sono trovato bene, arrivando ad essere un'autorità nazionale in quel campo, tanto che - dopo il mio pensionamento - cinque ditte hanno cercato la mia collaborazione professionale (che non ho dato  a nessuna, poiché sentivo di aver concluso la mia attività professionale e preferivo dedicarmi  ad altro, come la scrittura di questi libri).


    E quali sono le conseguenze del pensiero collettivo?

    Come menzionato all'inizio, la collettività rafforza i pensieri: se più persone pensano o pronunciano un loro pensiero comune, l'effetto è moltiplicato, sia nel bene che nel male. Questo principio è alla base della ritualità, in cui ci si riunisce per svolgere pensieri, preghiere e cerimonie in comune tra più persone, proprio per rafforzarne l'effetto; in realtà la comunione d'intenti può avvenire anche a distanza, accordandosi per pregare all'unisono, nello stesso periodo.

    Ovviamente vale anche l'effetto opposto: coltivare pensieri e parole deleterie : è quanto accade nelle rivolte, nelle "curve" degli stadi tra ultras, nei cortei violenti, nei sabba e qualsiasi incontro negativo. Perciò occorre stare molto attenti a quelle occasioni ed alla frequentazione di persone che coltivano pensieri malevoli o negativi, per evitare di esserne contagiati.

   







    Conclusioni

 
    I pensieri sono importanti, non vanno trattati alla leggera. Non che si debba stare sempre all'erta, nè, tantomeno si debbano reprimere pensieri futili. E' bene, però, sapere che essi hanno un'influenza sulla nostra vita.
    Se ci vengono pensieri negativi possiamo invitarne di ottimistici, sottolineando e valorizzando nella nostra mente gli aspetti positivi che ogni situazione ha e la sua funzione nella nostra evoluzione ed apprendimento.
    Ci conviene rilassarci in caso di problemi, ricordando che abbiamo un Padre che si prende cura di tutto per il nostro bene e che - una volta fatto quello che possiamo - è inutile preoccuparci oltre. Se i pensieri ci perseguitano, possiamo ricorrere ad una buona meditazione, o ripetizione di mantra.
    Se abbiamo qualche rivalità, o pensiamo che qualcuno ci abbia nuociuto, ci conviene perdonare e lasciar andare.

  






  Bibliografia


   
Besant, A. &  Leadbeater, C.W. - "Le forme-pensiero" - Società teosofica Italiana - Trieste, 1991 gratis on-line

    Byrne, Rhonda -
"Il Segreto"  -  Macro - Diegaro di Cesena, 2007

    Carelli, Bianca - "Dalla divina inquietudine alla gioia" - gratis on-line - Napoli

    Carelli, Bianca - "Il pensiero che ordina" - gratis on-line - Napoli

    David-Neel, Alexandra - "Mistici e maghi del Tibet" - Astrolabio - Roma, 1965

    Farina, Enzo & Vita, Gianni - "Le fatture esistono davvero?" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2016

    Fasoli, Manuela - "Pensiero positivo" - Biesse - 2007

    Givaudan, A. - "Forme-pensiero" - Amrita - Torino, 2004

    Hay, Louise - "Puoi guarire la tua vita" - Armenia - Milano, 2000

    Maharishi Mahesh Yogi - "La scienza dell'essere e l'arte di vivere" - Astrolabio - Roma, 1970

    Miano, Luigi - "7 passi verso un Nuovo Mondo" - Un Nuovo Mondo - gratis on-line - Roma

    Rajneesh, Osho - "La legge della magia" - breve testo gratis on-line
  
    Redazione Vita - "Spiritualità e Ritualità" -
Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2011

    Shivananda Swami - "La potenza del pensiero" - Babaji - Roma, 1973

    Sironi, Francesca - "Non mi curo, mi guarisce Gesù" - gratis on-line - L'Espresso 14 Ott 2016

    St. Germain, conte - "IO Sono" - gratis on-line

   
Vita, Gianni - "Destino ... infame?" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2012

   
Vita, Gianni - "La felicità" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2013

    Vita, Gianni - "Le leggi sottili dell'universo" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2012

   
Vita, Gianni - "Spiritualità e alieni" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2016

    Vita, Paolo - "La vita pare normale" - Soham - gratis on-line - Roma, 2008

    Vita, Paolo - "Proverbi iniziatici" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2013

   
Vita, Paolo - "Morire è bello" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2011

    Vita, Paolo - "Reincarnando s'impara" - Redazione Vita - gratis on-line - Roma, 2010


NOTA: Gli indirizzi dei siti web e quelli  di posta elettronica citati, o linkati possono cambiare nel tempo, o anche diventare introvabili, a seguito delle continue modifiche che i responsabili possono apportarvi.




  

Se questo testo Ti ha interessato, faccelo sapere, anche con una sola parola:  redazionevita@altervista.org

Se vuoi leggere altri libri gratis on line vai a : sito Redazione Vita

 

  

QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU'  SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 

____________________________________________________________________::