Gianni Vita



IL PECCATO ORIGINALE
Un'ipotesi colloquiale


 
© Prima edizione: dicembre 2014





    Caro Luciano, fin da piccolo, mi ha sempre lasciato perplesso la questione del peccato originale. Mi sono domandato, come immagino avranno fatto tante altre persone: se Adamo ed Eva commisero un peccato, io che c'entro? Perché me lo devo ritrovare sulla groppa? E perché, per colpa loro, io, che potevo starmene beato nel Paradiso Terrestre, mi ritrovo sulla Terra, in mezzo a tante difficoltà?

    Secondo me il peccato originale non fu quello di mangiare un frutto proibito in senso materiale, ma - come dice la Bibbia stessa - il voler sperimentare la materia, che  implica la dualità del bene e del male e tutte le conseguenze del mondo materiale con le necessità di tale vita: procurarsi da mangiare, ripararsi, spostarsi faticosamente, partorire con dolore (che non è una "maledizione", ma una semplice constatazione sullo svolgimenti di molti parti) ecc.
    E' una scelta, che non fecero solo Adamo ed Eva, che probabilmente vivevano nello stato astrale terrestre, ma tutte le entità che hanno voluto incarnarsi. E' come la situazione di coloro che, annoiati dalla vita comoda ma monotona, decidono di darsi all'avventura. L'avventura può essere eccitante e foriera di nuove esperienze, ma anche dura e ricca di disagi, che, nell'euforia della scelta, non avevamo adeguatamente soppesato; per questo un genitore ce ne sconsiglierebbe e Dio ne aveva sconsigliato Adamo ed Eva.

   
Capisco! Questo getta una luce diversa ed interessante sulla faccenda.  Ma perché nasceremmo con questo peccato originale addosso?

    Io penso che la vita materiale ci pone di fronte a tante prove che noi affrontiamo con impreparazione  e concludiamo con difetto. Sicché, al termine di una vita, quando ci ritroviamo nello stato astrale, ci rammarichiamo di aver fatto tanti errori (chiamati "peccati") e ci ripromettiamo di reincarnarci per correggerci.
    Perciò nasciamo con questi peccati addosso. Essi sono nostri e non di Adamo ed Eva
, quali persone dell'antichità, semmai quali simbolo della nostra stessa personalità iniziale. A proposito, io penso che i "peccati" siano dei comportamenti che ci allontanano dall'evoluzione, ma non delle offese a Dio, come recitano certi catechismi; un genitore si dispiacerà se un bambino fa qualcosa che non va, ma non se ne offende (se ha del sale in zucca). Poi Dio non è l'Essere perfetto? Egli non dipende certo dal comportamento di chicchessia e non può essere offeso, o toccato in alcun modo nella Sua felicità ineffabile..

     E il battesimo, secondo te, ci toglie il peccato originale?

    Non ho motivo di obiettare: probabilmente cancella i nostri errori di vite passate, così come il darshan di un avatar, ma, durante il prosieguo della nostra vita noi facciamo altri errori, che ci riportano sulla Terra.

    Scusa ti spiace rispiegarmi il concetto di "avatar"?

    Certo: come dicevo prima, l'entità generica incarnata commette degli errori e sente la necessità di reincarnarsi per correggersi, trascinata dalla "ruota del karma". Ad un certo punto supera tutti gli errori e si libera, esaurendo la necessità di reincarnarsi.

    Essa può restare nello stato astrale superiore ed evolvere verso stati più elevati (mentale, causale, spirituale). Alcune entità, tuttavia, pur non avendo alcuna necessità di reincarnarsi, decidono di farlo, per aiutare i fratelli più arretrati spiritualmente: queste entità vengono chiamate avatar, nella tradizione indiana, che, assai prima della nascita di Gesù, conosceva il concetto di incarnazione divina.

    In realtà esistono vari gradi di avatar; Sai Baba li elencò; quelli più modesti sono delle brave persone, che si dedicano al servizio agli altri, mentre quelli più elevati hanno tutti gli attributi divini. Se volessimo fare un parallelo pedestre, potremmo paragonare le due condizioni a quelle di persone che lavorano per necessità rispetto a quelle che - pur potendo vivere di rendita, passando il tempo coi propri interessi - si adoprano, invece, come volontari gratuiti al servizio degli altri.

    Poiché si tratta di anime liberate dal karma, che si incarnano volontariamente, è ovvio pensare che esse nascano senza il "peccato originale", così come viene sostenuto per la Madonna. Essa, quindi, non è l'unica ad avere tale caratteristica ma la condivide con tutti gli avatar.

    Se non sbaglio questa proprietà viene chiamata "immacolata concezione"  

    Certo!  Molti confondono questa definizione col fatto che Maria concepì Gesù senza un rapporto sessuale, ma è un equivoco.

   Tra l'altro questa erronea idea sembra ribadire il concetto di "sporco" attribuito erroneamente al rapporto sessuale, sicché "immacolata" sarebbe l'azione priva di macchia, di sporcizia. Che sciocchezza!

    Comunque anche il concepimento miracoloso di Maria è una caratteristica dei purna avatar, come spiegò Sai Baba, che ebbe lo stesso tipo di nascita. Lo stesso si tramanda anche per tanti altri grandi Maestri, incarnati molto prima di Gesù, come: Zoroastro, Krishna, Horus, Lao Tse, Mitra, Budda ed altri.

    Ancora mi rimane difficile capire come sia possibile che i grandi avatar si autodefiniscono incarnazioni divine; dicono: "Io sono Dio"; come è possibile che Dio, che è onnipresente,  infinito, eccetera, sia confinato in un corpo umano?

    Non è che Dio sia confinato in un corpo materiale, ma è l'avatar che ha la coscienza divina, cioè si sente tutt'uno con Dio. Ciò è vero per tutta la creazione, solo che essa non ne è consapevole intimamente; invece i grandi spiriti hanno tale consapevolezza e possono dichiarare la loro identità con Dio e la dimostrano con i loro poteri paranormali. Lo stesso Gesù disse che se avessimo fede potremmo compiere i suoi stessi miracoli. La fede non è una convinzione intellettuale, ma una consapevolezza, come, per esempio il sapere di avere un corpo fisico; ciò non è una informazione che abbiamo da qualcuno, o che abbiamo letto su un libro, o che ci sforziamo di coltivare: è un fatto che constatiamo e che non è oggetto di dubbio o convinzione.


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QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU'  SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 
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