LAKSHARCHANA

 

La comunità dei "buoni" aumenta l'energia benefica e protettiva sul loro ambiente, come illustrato dal celebre colloquio di Abramo con Dio, quando Abramo cercava di salvare Sodoma. In quel racconto si sottolinea che l'eventuale presenza di almeno dieci "giusti" avrebbe salvato la città.
Anche nelle pratiche induiste si riscontra l'elemento rituale assembleare; oltre al canto comunitario, c'è il namasmarana (ripetizione di mantra = suono sacro, caricato di energia positiva) collettivo ed il "laksharchana": la recita comunitaria di un mantra per 100.000 volte! (Lak significa 100.000) Il numero delle ripetizioni si raggiunge dividendolo per il numero dei partecipanti, per cui se i partecipanti sono 100, tale numero si ottiene ripetendo il mantra solo 1000 volte. Questa considerazione fornisce un'idea sulla potenza della preghiera collettiva, che sarebbe quindi moltiplicata per il numero dei presenti.

Il laksharchana viene praticato anche tra i devoti di Baba, specie dopo che Egli ha lasciato il corpo fisico. Ad ogni ripetizione del mantra un chicco di riso viene deposto su un vassoio.  Al termine della recitazione, i grani di riso offerti vengono messi in una busta  insieme alla foto e alla vibhuti per essere portati a casa.
Una parte del riso santificato può essere successivamente distribuita a chi soffre ed è ammalato; se questo riso è mescolato con  il riso normale,cucinato e mangiato può dare luogo a guarigioni miracolose. Un po' del riso consacrato può essere introdotto nel contenitore del riso di casa, in modo che si possa mangiarne sempre; ciò contribuirà alla salute mentale e spirituale.

Il principale promotore del laksharchana di Sai Baba è ora Mr Vadgama: un devoto vicino a Baba, che ha assunto questo compito come sua missione di vita, dopo la morte del dr. Gadhia, che l'aveva iniziato e che si era impegnato anche nella diffusione delle proprietà della vibhuti e Guruji J.K., che si occupa della esecuzione di yajna (riti in cui si gettano nel fuoco cereali, latte ed altro) una pratica promossa da Baba negli ultimi tempi. Vadgama viaggia per il mondo per promuovere il laksharchana.

A dimostrazione della potenza di questo rito, riferiamo sulla comparsa di numerosi accumuli di vibhuti su foto di Baba e di altri Maestri, poste sui muri e sui mobili della sala della riunione ed in stanze limitrofe. Il fenomeno (fotografato e riferito da Renato Billo e diffuso da Mario Batini) è avvenuto in Svizzera, a Minusio, presso Locarno, domenica 23 novembre 2014, mentre si celebrava la festa per il compleanno di Sai Baba.
Su certe foto c'erano dei mucchietti di vibuthi alti un dito, che sfidavano la legge di gravità, e ce n'erano sul pavimento e sui tavoli, in quantità impressionante.










Nell'Aprile 2015 Vadgama è venuto in Italia, per un giro di riunioni con la recita del matra
<<OM Sri Sathya Sai Krishnaya Namah>>

La prima visita la fece a Cisternino: località delle Puglie nota per la sua particolare energia benefica; per tale motivo vi sono stati istituiti vari centri spirituali, tra cui un centro Baba.
Anche in tale occasione la vibhuti si è manifestata:
il 26 Aprile: la mattina, quando è stato aperto il Tempio la vibuti era già presente, prima che iniziasse il laksharchana:

la sedia di Baba coperta di Vibhuti

sedia e cuscini di Baba coperti di Vibhuti

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Sai Baba e la straordinarieta' quotidiana