Gianni Vita



CURARSI DA SOLI

Chi ci conosce meglio di noi?



medico  ?

© Prima pubblicazione: 10/9/2015
Revisione 10 del  23/8/17




   Chi non ha avuto malattie, problemi o comunque dei disturbi ?  
   Tutti ci dobbiamo confrontare - prima o poi  - con queste situazioni. Normalmente si va dal medico, che ci visita e ci prescrive delle cure.
  Generalmente finiamo per guarire: non sappiamo se grazie alla cura o perché il nostro organismo ha reagito, o perché abbiamo esaurito il relativo karma. Altre volte la situazione si trascina in modo cronico, si dice che "soffriamo" di una certa patologia o debolezza organica; in altre parole non riusciamo a risolvere il problema in modo stabile; magari i disturbi si acquietano per un po', per poi ricomparire.
    Allora c'è da domandarsi se sia il caso di cercare di capire i motivi della nostra debolezza. Spesso essa è dovuta o almeno può essere risolta cercando di capirne le cause ed intervenire su di esse, cosa che la medicina comune - chiamata "allopatica" - spesso non fa, limitandosi a sopprimere i sintomi, nella speranza che l'organismo faccia il resto.
    Se le cause persistono il malessere ricompare e si cronicizza, anzi peggiora progressivamente e si ha un bel girare da un medico all'altro, col risultato di spendere una fortuna, cambiare mille farmaci ed intossicarsi sempre di più.
    C'é allora da domandarsi se non sia opportuno cercare di auto-esaminarsi, per scoprire una eventuale relazione tra cause ed effetti; per esempio tra quello che abbiamo mangiato o fatto o subìto ed un problema insorto poco dopo.
    Spesso la causa dei nostri malanni risiede nell'alimentazione o comunque nello stato dell'apparato digerente; oppure è dovuto al nostro stato emotivo.
    Noi conviviamo col nostro corpo ventiquattro ore al giorno, tutti i giorni e perciò possiamo monitorarlo continuamente, mentre il medico - per quanto bravo - ci può visitare per mezz'ora e domandarci informazioni (anamnesi), che magari al momento non ricordiamo correttamente o completamente.
    Io, anche con l'osservazione di altri parenti ed amici, ho trovato che spesso curarsi da soli può contribuire notevolmente alla soluzione di problemi, che spesso si possono risolvere con semplici accorgimenti. L'obiettivo è sempre quello di crescere in conoscenza e maturità.
    Spesso il ricorso al medico può essere una valvola di sfogo per le proprie insicurezze ed un modo per ricevere conforto e speranza, specie se inconsciamente non vogliamo veramente guarire.
      E' anche bene tener presente che ogni medico ha la propria prospettiva specialistica, basata sulle conoscenze ed esperienze del proprio campo, per cui se ci rivolgiamo ad un chirurgo per un nostro problema, è probabile che egli ci proponga un rimedio chirurgico, perché è quella la sua soluzione; se vediamo un agopuntore, ci infilerà degli aghi; se ascoltiamo uno psicologo, ci suggerirà delle soluzioni psicologiche, basate sulle teorie psico-somatiche; se andiamo da un internista, probabilmente ci prescriverà dei farmaci, mentre un naturopata ci indicherà delle erbe, ecc...

    Le considerazioni sviluppate in questo libro scaturiscono da esperienze vere e sono fornite solo a titolo illustrativo e riflessivo; non intendono costituire indicazioni mediche. I medici menzionati sono diversi, sia di base che di varie specialità.
     Decliniamo ogni responsabilità per l'eventuale uso improprio di racconti e metodologie.







                 INDICE








Emicrania

    L'emicrania - si sa - può avere moltissime cause. Il mio amico P.  ne soffriva ogni tanto; prendeva una compressa di analgesico e gli passava; sua madre gli suggeriva anche di prendere un po' di acqua e zucchero e questo spesso funzionava.
    Col crescere, P. cercò di capire la causa dei suoi mal di testa e ci riuscì, individuandola in un problema di ristagno intestinale: palpandosi l'addome sentì che, quando aveva mal di testa, aveva anche qualcosa di consistente e leggermente dolorante al tatto nella zona destra della pancia, presso la protuberanza del bacino (colon ascendente?). Provò a massaggiare la zona, con lo scopo di aiutare la materia intestinale a procedere;  constatò che  ciò accadeva e contemporaneamente l'emicrania  si attenuava.

il colon

     Certe volte ciò non era sufficiente e P. ricorreva ad un enteroclisma: una semplice immissione di un paio di litri d'acqua a temperatura naturale, senza riscaldamenti, né aggiunta di sostanze. L'enteroclisma gli fornisce sollievo immediato e duraturo, probabilmente sfiammando l'intestino e liberandolo da sostanze nocive, derivate da cibi inappropriati al suo fisico.
    D'altra parte si sa che un intestino sporco può causare tanti disturbi.




Sfogo

    G. si scoprì uno sfogo cutaneo sulla fronte. Dopo aver sperato, invano, che lo sfogo sparisse da se, andò dal medico.
Il dottore gli diede una pomata per le dermatiti, dicendo che probabilmente si trattava di un eritema solare. G. aveva sospettato che la causa fosse di origine alimentare e specificamente dovuta al formaggio, ma il medico lo escluse perentoriamente. Il problema  non si risolse nè con la pomata, nè evitando l'esposizione solare.
    Allora G. fece delle prove: smise di mangiare formaggio e lo sfogo passò; poi riprovò a mangiarne (perché gli piace) e lo sfogo riprese, in barba alle asserzioni del medico. Sicché G. è ora costretto a privarsi del formaggio. Forse è un fatto provvidenziale, visto che G. - che è vegetariano - è orientato a diventare vegano.
    Inoltre, avendo una certa età, gli capita di percepire una secchezza della pelle del viso. Normalmente si ovvia al problema usando delle creme, ma G. aveva l'impressione che esse potessero causargli delle intolleranze e poi gli toccava rimuoverle e rimetterle periodicamente;  provò un'alternativa della nonna, che ha ovviato a questi problemi: vi applica un'ombra di olio d'oliva, che non dà nessun problema!




Screpolature

    N. ebbe una brutta sorpresa: un giorno scoprì che non riusciva più a scoprire normalmente il suo glande; il prepuzio era screpolato e, se lo tirava in basso, si fessurava peggio, procurandogli dolore. attese un paio di giorni, nella speranza che la cosa si risolvesse da se.
    Niente da fare! Andò dal medico, domandandogli da cosa potesse dipendere ed ipotizzando un'origine alimentare. Il dottore escluse che potesse dipendere dal cibo. Gli prescrisse una pomata e disse che, se non si risolveva così, avrebbe dovuto circonciderlo (quel medico è anche chirurgo).
     N. non era convinto: applicò la pomata, senza risultati. Poi si concentrò sull'alimentazione, insospettito riguardo ai carciofini sott'olio che gli piacevano e che stava assumendo in quei giorni. Smise di mangiarli e il disturbo svanì in pochi giorni. Era perplesso sul fatto, visto che aveva sempre mangiato, con piacere, carciofi sia freschi che sott'olio, senza problemi; inoltre esaminando gli ingredienti dichiarati, non ci trovava nulla di problematico: erano sostanze abitualmente presenti nei cibi conservati.


ingredienti dei carciofini
tipici ingredienti dei carciofini sott'olio

    Come controprova ne rimangiò e il problema si ripresentò. Provò anche un'altra marca di carciofini ed ebbe lo stesso problema. A malincuore archiviò i carciofini ed anche ... i consigli del medico.

    Una cosa analoga gli capitò con delle olive confezionate; in questo caso cambiando marca il problema non si manifestò più.

    Conclusione: probabilmente qualche trattamento, o ingrediente non dichiarato possono causare questi fastidi, che possono anche essere allarmanti, o condurre a terapie radicali affrettate.




Secchezza della pelle

    Con l'avanzare dell'età si sa che l'organismo produce meno secrezioni, specie per quelle lubrificanti.
    Un mio amico lamentava secchezza e screpolature sulla fronte e cominciò ad usare creme per il viso e olii.
    Poi seppe che Sai Baba (ed altri) suggeriscono di mangiare tre mandorle al giorno; cominciò a farlo e si accorse che la fronte non aveva più quell'aspetto arido e fastidioso al tatto. Sicché smise di usare creme.




Emorroidi

    L. soffriva di emorroidi dall'età di 18 anni. Andò da vari specialisti e si sottopose a varie terapie:  elettrocoagulazione, elettrofolgorazione, iniezioni sclerosanti, crioterapia, legamenti di Barrows, pomate. Ne traeva beneficio temporaneo, ma le emorroidi ricomparivano regolarmente, coi relativi fastidi. Il problema era che, quando evacuava, le emorroidi si gonfiavano, uscivano dall'ano e, restando così, gli procuravano fastidio e dolore.
    Capì che poteva ovviare a quei problemi mediante alcuni semplici accorgimenti: evacuare solo la sera prima di coricarsi e spingere all'interno dell'ano le emorroidi fuoruscite per lo sforzo. Il riposo notturno consente alle emorroidi di sgonfiarsi evitando fastidi. In aggiunta, L. evita di usare mezzi che possano riscaldare e stimolare la zona anale, come cyclette, biciclette, moto, ecc.
    Da oltre cinquanta anni L. va avanti così, senza operarsi, senza fare altre cure e senza fastidi.
   



Digestione

    Quando ero ragazzo studiavo molto ed avevo difficoltà a digerire se riposavo dopo mangiato; il cibo mi restava sullo stomaco.
Mi rivolsi a diversi medici, che mi prescrissero diverse quanto inutili medicine. Finalmente un parente nostro mi suggerì di stendermi sul lato destro: così il contenuto dello stomaco sarebbe defluito più facilmente, dato che l'uscita verso il duodeno è situata sulla destra dello stomaco. La cosa funzionò.
    Io poi provai anche ad esercitare delle contrazioni dei muscoli addominali alti per movimentare lo stomaco, aiutandolo a svuotarsi. Avevo letto di questi esercizi su dei libri di hata yoga. Anche questo mi aiuta a svuotare lo stomaco.

Contrazione addominale
Contrazione addominale (esercizio yoga)

    Ritengo, su base sperimentale, che la cosa migliore da fare per ovviare a questo tipo di inconvenienti sia di evitare di riposare sdraiati dopo mangiato e cercare di svolgere attività fisica, come: camminare, fare ginnastica, nuotare.

    Le contrazioni dei muscoli addominali ho trovato che sono utili anche per accelerare il transito intestinale; perciò, quando mi siedo sulla tazza le attivo e ciò mi aiuta a svuotare meglio e più rapidamente l'intestino. Questo può essere agevolato anche da massaggi dell'addome, come menzionato nel paragrafo sull'emicrania.




Sangue nella pipì

    Luigi, una domenica, improvvisamente, vide che la sua pipì aveva un colore rossastro e ne rimase impressionato; qualche ora dopo la rifece e il colore era ancora più rosso e conteneva anche un coagulo!
   Cominciò a preoccuparsi, infatti anni prima aveva sofferto di un tumore alla prostata, che aveva curato con una radioterapia. Pensò che il tumore poteva essere ricomparso o essersi esteso alla vescica. Cominciò a pensare al testamento e comunque di farsi visitare dai medici della radioterapia (presso cui  si recava periodicamente per visite di controllo precauzionali).  Si ripromise di contattare il suo medico di famiglia il giorno dopo, per le impegnative necessarie.
    La mattina dopo, prima dell'orario di visita del medico, cercò sul web le possibili cause del sanguinamento urinario e vide che poteva essere causato da irritazione della vescica. Allora rifletté: il giorno prima aveva mangiato spaghetti al pomodoro ed asparagi all'olio e limone; Luigi sapeva che sia il pomodoro, ma sopratutto il limone, gli irritavano la vescica (danneggiata dalle radiazioni), ma aveva voluto mangiare ugualmente quelle pietanze.
    Bevve ripetutamente dell'acqua e ricontrollò: la sua pipì era tornata normale, era stata solo un'irritazione passeggera.
   Pensò che, se fosse andato dai medici, quelli gli avrebbero richiesto un sacco di analisi e tests, per arrivare ad una diagnosi scrupolosa e, forse, potevano anche sbagliarla o fargli fare delle terapie inutili e dannose. Infatti, in passato si era informato sui cibi che potevano provocargli dei problemi e gli era stato risposto che il fenomeno era soggettivo: ad alcuni pazienti potevano far male certi alimenti, ad altri altre cose; perciò non era detto che la causa sarebbe stata individuata correttamente, se lui stesso non avesse ricordato bene quali pietanze aveva consumato.




Anemia

    Abito al primo piano e solitamente salgo al mio appartamento a piedi. Un giorno mi resi conto che che salendo quelle sole due rampe di scale mi veniva un po' di affanno: cosa che non mi accadeva mai!  Sospettai un problema di globuli rossi e sentii il medico, che mi prescrisse delle analisi del sangue. Esse confermavano una anemia. Il medico mi prescrisse una cura ed io la integrai cercando sul web una lista di cibi a maggior contenuto di ferro. I primi - come si può immaginare - sono la carne ed il fegato in special modo.  Dato che sono vegetariano, passai oltre, scoprendo che sono ricchi di ferro: i pistacchi e le albicocche secche e decisi di nutrirmene regolarmente ed abbondantemente.
    L'anemia guarì rapidamente.

FERRO IN ALIMENTI PRINCIPALI
VEGETARIANI - PRATICI
(FABBISOGNO a 60anni: 10 mg/di')
ALIMENTO mg/100gr
CEREALI TIPO RICE CRISPIES o CORN FLAKES 34-28
CACAO o CIOCCOLATO AMARO 17-14
CRUSCA 13
OVOMALTINA 13
POMODORI SECCHI 9
FAGIOLI 9
LENTICCHIE 8
RADICCHIO VERDE 8
PISTACCHI 7
SOIA 7
CECI 6
ANACARDI 7
PATATE BOLLITE 6
ALBICOCCHE SECCHE 6
GRANO DURO 4,5
ARACHIDI 4
MANDORLE 4
NOCCIOLE 4
PRUGNE SECCHE 4
UVETTA secca 3,5
OLIVE 3,5
SPINACI CRUDI 2,2


PER > COMPLETEZZA, VEDI: http://www.valori-alimenti.com/cerca/ferro.php



Neo ... sospetto

    Annarella fu visitata dal suo medico di famiglia per certi dolori addominali. Con l'occasione il medico le vide un neo del diametro di circa un centimetro al centro del basso ventre e disse che quello era sospetto ed andava analizzato!
    Annarella rispose con un cenno di sufficienza. Dopo che il medico fu andato via, Annarella disse a suo figlio, che era stato presente alla visita, che lei quel neo ce l'aveva da decenni e che non costituiva alcun pericolo.
    Anni dopo lo stesso neo si manifestò anche sulla pancia del figlio, con caratteristiche analoghe: evidentemente un timbro ereditario!


Verruche seborroiche

    Un bel giorno mi accorsi di avere sulla pelle del busto dei nei piuttosto grandi; essi , col tempo, si corrugavano e sgretolavano, specie grattandoli.

tipica verruca seborroica
tipica verruca seborroica

    Un pò preoccupato, per l'eventualità che si trattasse di tumori della pelle, mi feci vedere dal medico, che mi prescrisse una visita dermatologica. Il dermatologo appena mi vide disse che non c'era da preoccuparsi: si trattava di "verruche seborroiche" (nei di grasso). Mi prescrisse di lavarmi con un guanto di crine (che, immagino, avrebbe grattato via il grasso, in luogo di farlo con le unghie).
    Nessuno dei medici disse alcunché riguardo alla causa dei nei, né al modo di evitarli. Sebbene fossi stato tranquillizzato sulla loro non pericolosità, restava il fatto che essi erano antiestetici, non si toglievano col guanto di crine e ricrescevano continuamente.
    Riflettendoci capii da me che essi erano probabilmente causati dalla notevole assunzione di pistacchi, menzionata nel capitolo precedente.
    Visto che i valori ematologici erano tornati nella norma, smisi di mangiare i pistacchi e gradualmente i nei si ridussero.




Orecchie otturate


    Avete mai sentito le vostre orecchie come "otturate"? E' una situazione simile a quella che si prova andando sott'acqua,  in aereo, o in funivia: è causata da una rapida variazione di pressione atmosferica, che agisce sui timpani. I timpani sono collegati internamente con la cavità nasale, mediante dei tubicini sottili (detti "tube di Eustachio"), che dovrebbero equilibrare la pressione, in modo da non mettere in tensione i timpani.
     Purtroppo le tube sono molto sottili e quasi sempre contengono del muco. Il muco ostacola la comunicazione e la compensazione della pressione, causando quella sensazione di orecchie otturate.
     Le tube si possono aprire inghiottendo (ecco perché sugli aerei, fino ad alcuni anni fa, venivano distribuite caramelle prima del decollo), oppure facendo pressione col naso tenuto chiuso con le dita: questa è la classica manovra di compensazione usata dai subacquei. Essi hanno pressioni ben maggiori da compensare!
     In certi casi questa sensazione capita anche in assenza delle cause summenzionate, se il muco è particolarmente copioso (cosa che avviene spesso in caso di affezione delle vie respiratorie alte). In tal caso le manovre possono ottenere scarsi risultati.
    Ho trovato che certi alimenti sono più inclini a generare il muco (che si forma anche in altre parti del corpo), mentre altri alimenti lo possono ridurre. Ne mostro una tabella, ricavata dal sito: http://www.greenme.it/mangiare/11361-dieta-senza-muco .

tabella alimenti in relazione al muco

       Nel mio caso ho lavorato a lungo per scoprire la causa delle mie orecchie otturate. Dopo molti tentativi, ho capito che il disturbo era indotto da un integratore che assumevo per compensare la scarsità di vitamina B12 nel mio corpo, a causa del mio regime alimentare vegetariano, quasi vegano.  Avevo letto che la migliore combinazione di integratori per l'assinilazione della vitamina B12 era in comprese con lievito di birra. Notai che smettendo per qualche giorno l'assunzione di quelle compresse le orecchie mi si sturavano, mentre riprendendole il disturbo ricompariva. Il lievito doveva esserne responsabile. Invece altri alimenti, indicati in tabella come creatori di muco, che pur assumevo regolarmente, come l'olio di mais, le marmellate, i biscotti, i fritti e la soia, non mi davano conseguenze.




Diete salutari


    A proposito di mangiare, chi non si è posto il quesito su cosa sia meglio mangiare, non per dimagrire, ma semplicemente per vivere meglio?
    Ne abbiamo sentite tante e spesso contraddittorie sullo zucchero, sul sale, su pane e pasta, ecc.
    A volte sembra che si tratti più di mode che di scelte serie ed equilibrate; queste mode a volte sono sospette di promozione da parte delle ditte interessate.

Zucchero
    Lo zucchero bianco è spesso demonizzato a favore del miele, del fruttosio e dello "zucchero di canna". Andando a ricercare le ragioni di queste preferenze, ho trovato sia in documentari televisivi che sul web, che queste preferenze non sembrano giustificate razionalmente. I paladini dello zucchero di canna (che ho preferito anche io per anni, sulla scorta di tali dicerie) sostengono che esso non contenga le sostanze nocive necessarie alla raffinazione dello zucchero bianco.  Andando ad esaminare i processi industriali di preparazione dello zucchero, si evince che:
  1. lo zucchero di canna può essere bianco o scuro. In Italia si usa prevalentemente lo zucchero di barbabietola che è solo bianco; all'estero si usa prevalentemente lo zucchero di canna da zucchero bianco come quello di barbabietola. Perciò chi vuole quello scuro dovrebbe chiedere non lo zucchero di canna , ma lo zucchero grezzo
  2. lo zucchero scuro, che troviamo nei supermercati e nei bar, non è affatto grezzo, ma la sua preparazione è quasi identica a quella del bianco, salvo la presenza di  una certa quantità residua di melassa, che invece viene tolta dallo zucchero bianco per morivi estetici. Entrambi sono trattati col latte di calce (idrossido di calcio).
  3. addirittura, per accontentare i consumatori appassionati dello zucchero scuro, alcune ditte prendono lo zucchero bianco e lo tingono!
  4. per avere lo zucchero integrale, cioè non raffinato dovremmo cercare (in negozi specializzati) quello artigianale, che è costoso. D'altra parte gli stessi produttori non possono vantarne proprietà eccezionali, ma solo che questo zucchero contiene dei sali e vitamine in più e può essere equo-solidale.
     Ma criticato non è solo lo zucchero di canna; pure il fruttosio e gli altri succedanei dello zucchero (spesso prescritti anche da alcuni medici) hanno i loro critici e perfino il miele.
  
miele
miele

     Insomma, se l'eccesso di zucchero può nuocere,  forse basta semplicemente usare poco zucchero, e alimenti che lo contengono, tanto gli alimenti sono fatti con lo zucchero bianco.

Sale
    Il sale è demonizzato più dello zucchero. E pensare che nel passato era così prezioso che veniva usato per pagare gli stipendi, che infatti erano chiamati "salari".
    Era così ricercato che gli stati ci mettevano sopra grosse tasse e fino a pochi decenni fa era di monopolio statale anche in Italia!
    Il mahatma Gandhi fece una battaglia per estrarre il sale dal mare, senza dover pagare quello fornito e tassato dai dominatori inglesi.
    In un documentario ho visto animali selvatici di varie specie che si recavano istintivamente a leccare il sale in un cava di salgemma.
    Dunque sembra che il sale sia necessario all'organismo umano; anche qui basterà assumerlo con equilibrio.

Pane e pasta
    Da anni si è diffusa una certa ostilità nei confronti di pane, pasta e cerali vari (mais, riso, ecc); si dice che ingrassano e appesantiscono. Ma se guardiamo indietro nei secoli, i cereali sono sempre stati alla base dell'alimentazione di tutti i popoli; ognuno aveva il suo creale, secondo il clima che rende più agevole la coltivazione relativa.
    Nel Mediterraneo si usa il frumento, nel nord e in altre regioni il mais ed il riso, o le patate, che sono sempre contenitori di amidi.
    Col frumento si fa il pane, che è stato talmente alla base dell'alimentazione che gli altri cibi vengono chiamati "companatico", cioè aggiunte al pane, per condirlo, renderlo più appetibile e completo. Col frumento si fanno anche le piadine, che si preparano più agevolmente del pane (cuocendo una schiacciatina di cereali su una piastra rovente)  e si usano per farne involtini ripieni di verdure o altro; le piadine sono usate in Africa, in India, in tutto il mondo, con nomi diversi (tortillas, chapati, ...). Infine ci si fanno la pizza, la pasta, i dolci e ecc..

piadina
piadina

    Col mais si fa la polenta e il riso è alla base dell'alimentazione della maggioranza della popolazione mondiale: basti pensare a India e Cina! Questi cereali erano talmente usati, che il loro consumo esclusivo provocava delle malattie tipiche delle popolazioni contadine povere, come la pellagra (che colpiva chi mangiava solo mais) ed il beri-beri (per chi mangiava solo riso raffinato).

Dieta mediterranea
    La "dieta mediterranea" (definita dal nutrizionista americano: Ancel Keys) invece ha riscoperto l'uso della pasta ed altri prodotti del grano, che vengono rimessi al centro dell'alimentazione, insieme a frutta e verdura; la carne bianca sostituisce quella rossa e l'olio sostituisce il burro ed altri grassi animali.



L'UNESCO ha addirittura incluso la dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.


Dieta macrobiotica
    Anche la macrobiotica, fondata all'inizio del 1900 dal filosofo giapponese
Nyoiti Sakurazawa, (noto in occidente sotto lo pseudonimo di George Ohsawa), valorizza i cereali, ed in particolare il riso integrale, al punto di farlo diventare l'alimento principe per la salute, addirittura per il benessere (Macrobiotica significa "Grande vitalità"). Secondo il fondatore il riso integrale, accompagnato da qualche companatico (niente carne), risolve tutte le necessità alimentari.
  

Combinazioni alimentari
    Oltre alle diete, che ci indicano cosa mangiare e cosa no, ci sono quelle che indicano come combinare i cibi, per la migliore assimilazione.

combinazioni alimentari

    Oltre a quanto in tabella, si sconsiglia di mangiare più cibi proteici insieme, più carboidrati insieme, latte con frutta
    C'é da domandarsi come mai abbiano prosperato nei secoli abbinamenti così contrari alle combinazioni suggerite da questa e simili tabelle, più le altre raccomandazioni; che dire di "pane e formaggio" o "pane e prosciutto", spaghetti con le vongole, al burro, alla amatriciana, alla carbonara, al ragù, pizza capricciosa (tutte misture di carboidrati e proteine)?  La frutta a fine pasto effettivamente si mangia solo in Italia!


Leggende ... artefatte?

    Ogni tanto esce qualche novità nel giro dell'alimentazione ricercata: molti ci si fiondano, credendo che quanto si dice sia oro, colato. Spesso cercando un po' sul web e ragionandoci, ci si rende conto che dietro quelle affermazioni hanno una base inconsistente e possono essere frutto di pubblicità occulta messa in atto dagli importatori. Ne menzioniamo qualcuna.

    Sale himalayano
    Avete sentito parlare del sale himalayano? E' un salgemma di colore rosato, ricavato da cave dell'Himalaya.
    Il salgemma è sale accumulatosi in zone che anticamente erano ricoperte dal mare e poi , in seguito a movimenti della crosta terrestre, si sono ritrovate all'asciutto. Poiché, per la sua formazione, il salgemma è antichissimo, si suppone che non soffra dell'inquinamento recente dei mari; quindi dovrebbe essere più puro; se poi non viene raffinato, non conterrebbe tracce di sostanze potenzialmente nocive (ma il sale integrale si trae anche dal mare).
    Con questo sale, se ancora in blocchi, si fanno lampade, soprammobili, che produrrebbero degli ioni benefici, ma chi lo ha dimostrato?

lampada di sale
tipica lampada di sale

    Col sale tritato si condiscono i cibi.  Dato che le cave di salgemma sono generalmente a cielo aperto, chi ci dice che non siano inquinate dalle piogge acide?

    Bacche di Goji
    Recentemente sono uscite le bacche di Goji (nome scientifico: "Lycium barbarium", di origine mongola, hymalaiana, cinese; in inglese: "Wolfberry") e la gente diceva che avevano proprietà eccezionali; una mia amica diceva addirittura che bastava mangiarne 3 o 4 al giorno per trarne chi sa quali benefici; invece ne servono 3 cucchiai. Inizialmente erano costosissime e le vendevano solo le erboristerie ed i negozi biologici, poi sono passate nei supermercati e hard discount, a prezzi sempre minori.

bacche di Goji
bacche di Goji

    In realtà somigliano all'uva passa, sono ricche di vitamine e minerali, ma niente di  miracoloso.

    Acqua minerale
    L'Italia ha il primato mondiale nel consumo di acqua minerale, pur essendo un paese montuoso e ricco di acqua sorgiva, incanalata negli acquedotti.
     Come dimostrato da vari studi, l'acqua del rubinetto non ha nulla da invidiare a quella imbottigliata (salvo che si tratti di acqua termale o oligominerale, prescritta a pazienti specifici); se domandiamo al consumatore medio perchè si sottoponga alla seccatura di trasportare i pesanti pacchi di acqua minerale (oltre che alla relativa spesa) dirà che non si fida dell'acqua del rubinetto, senza peraltro avere esaminato i fatti e le garanzie che la legge impone su entrambe le acque.
    Perciò sembra che bere acqua minerale sia più una strana moda che una necessità. E' una moda consumistica e nociva, dato che ci fa sprecare soldi e generare inquinamento, a causa della produzione di miliardi di bottiglie di plastica e dello scarico di gas causato dal trasporto.
    C'é anche chi, per superare le seccature di cui sopra, usa delle caraffe addolcitrici o sistemi di filtri ad osmosi inversa.
   Io ho provato una caraffa e l'ho prontamente restituita al fornitore, perchè la sua acqua (dolciastra) ci causava gonfiore alle gambe. I filtri ad osmosi  inversa
(costosi e bisognosi di attenta manutenzione) tolgono tutti i sali minerali dall'acqua, rendendola simile ad acqua distillata: un errore, giacché quei sali sono necessari (salvo patologie) alla salute. A proposito di questi apparecchi c'é da menzionare il trucco ingannevole con cui certi rappresentanti cercano di venderli: loro mostrano al cliente due bicchieri d'acqua prima e dopo la depurazione; dentro ci mettono un reagente, che si combina coi sali minerali dell'acqua, colorando quella di rubinetto con una tinta scura e dicono <<vede cosa si beve dal rubinetto?>>; è logico che l'acqua depurata da tutti i sali non produca reazioni  e resti chiara e che quella dell'acquedotto evidenzi i  suoi contenuti, ma il cliente non lo sa e resta colpito dal colore.
    Infine c'é chi cerca di risparmiare prendendo l'acqua delle "fontanelle" comunali, credendo che essa sia un'acqua minerale a buon mercato, o addirittura - in certi comuni - gratuita. FALSO!  Quell'acqua è acqua di rubinetto, refrigerata ed eventualmente gassata: il contenuto di sali è immutato! D'altronde lo chiariscono - se andiamo a cercare le informazioni - gli stessi Comuni: le "fontanelle" sono concepite come un punto di incontro ed aggregazione sociale, sul modello delle fontane di una volta (quelle si che erano necessarie, visto che l'acqua non arrivava nelle case!).

donne alla fontanella
donne alla fontanella, anni 1940

Che senso ha refrigerare l'acqua che uno si porta a casa, solitamente in cassette da sei o più bottiglie? La prima bottiglia potremo berla fresca, ma le altre? E poi non abbiamo tutti il frigorifero?
    E per avere acqua gasata c'è bisogno di andarla a prendere? Esistono vari sistemi di gasatura utilizzabile in casa.




Alimenti biologici
    Dopo la diffusione di allarmi sui contenuti spurii di molti prodotti alimentari, si è iniziata la coltivazione di prodotti biologici.
    Come è noto essi sono coltivati senza concimi chimici nè antiparassitari e i relativi campi devono rispettare certe distanze da campi non biologici. Il tutto sarebbe garantito da appositi organismi di controllo e certificazioni scritte.
    Una notissima associazione di consumatori: Altro Consumo ha ripetutamente fatto analizzare campioni di  prodotti biologici vari, per valutare quanto essi differiscano in purezza da quelli non biologici.
    E' risultato che non solo le differenze sono minime, ma talora esse sono addirittura a favore degli alimenti non biologici.
   Se consideriamo che è stato pubblicato su tutti gli organi di comunicazione un sequestro massiccio di alimenti spacciati per biologici, che erano, invece, comuni e che la tentazione di imbrogliare è forte, dato il forte divario di prezzo, c'é da domandarsi se continuare ad acquistare simili prodotti.




Storielle

    Due storielle, per sorridere e riflettere su certe diagnosi e prescrizioni: la prima è vera, la seconda è una barzelletta.

  1.   Alla fine dell'estate 2015 cominciai a sentire un dolorino al tallone destro, quando camminavo; pensai: <<passerà, forse, col caldo che ha fatto, ho  dormito col piede scoperto e ha preso un po' di reumatismo>>.  Il dolore non passava e andai dal medico; appena dissi che mi faceva male il tallone disse che avevo una "tallonite"; poi, continuando il colloquio ed esaminando il piede, cambiò idea : non diede una diagnosi, ma mi disse di stare il più possibile a riposo: il problema sarebbe passato da solo.
    Ebbi poi occasione di parlare con un calzolaio e menzionai il mio disturbo; mi disse che dipendeva dal tendine d'Achille, che, con le scarpe basse estive (sandali o DeFonseca) veniva sollecitato: potevo alleviare / risolvere mettendo delle scarpe coi tacchi di un paio di cm, o inserendo un alzatacco nella scarpa bassa. Così feci e ne trovai vantaggio.

alzatacco
alzatacco

  2.   Un uomo soffriva da anni di mal di testa; aveva provato di tutto e consultato tanti medici diversi, senza poter risolvere il suo problema.
Infine un chirurgo gli disse che il suo mal di testa dipendeva dai suoi testicoli e che lo avrebbe risolto facendosi castrare; gli esibì vari casi da lui trattati con successo e lo fece parlare con i suoi pazienti soddisfatti.
    L'uomo si convinse a farsi operare: sebbene a malincuore, preferì la perdita della sua virilità al tormento che non lo lasciava mai.
    Effettivamente, dopo essersi operato il suo mal di testa sparì e lui fu molto contento e grato al medico.
   Qualche tempo dopo si recò in un negozio di intimo per acquistare degli slips. Chiese la terza misura. Il commesso lo guardò, osservando la sua corporatura e gli disse: <<E' sicuro della misura?  Io mi permetterei di suggerirle la quarta, perchè, se lo slip le stringe troppo, poi potrebbe comprimerle le palle e farle venire dei brutti mal di capo!>>.




Conclusioni


    Se abbiamo un problema grave dobbiamo andare subito dal medico!
    Se si tratta di cose minori, o se i medici non riescono a risolverlo, forse è bene che osserviamo meglio il nostro corpo, cercando di capire le origini dei nostri disturbi e facendo delle prove, specialmente sulla nostra alimentazione e le nostre abitudini di vita. Potremmo scoprire che la soluzione è a portata di mano.
    Molti disturbi sono dovuti a nostre abitudini o alimentazioni inappropriate; se non correggiamo quelle è inutile ricorrere a medicinali o cure; sarebbe come darsi una martellata su un dito ogni giorno ed andare dal medico a farsi dare una pomata per curare il dito.
    Difficilmente il medico potrà capire cosa stiamo facendo che ci procura il problema: ci vorrebbe un interrogatorio di ore e forse non ci ricorderemmo tutto!  Spesso i medici raccomandano attività fisica: sport, o almeno una camminata quotidiana di mezz'ora, ma chi dà loro retta?
    Chi pratica una sadhana (disciplina spirituale), senza saperlo, spesso modifica la costituzione del proprio organismo, affinandolo; in tale ipotesi possono insorgere delle intolleranze ad alcuni cibi o sostanze in essi contenute, che prima erano tollerate da un organismo più grossolano. Questi fenomeni sono poco noti ai medici tradizionali (allopatici); quindi spesso solo noi stessi possiamo rendercene conto con l'esperienza ed evitare le sostanze che possono crearci problemi.
    Un aiuto all'osservazione del corpo ci può venire dalla radioestesia: qualche bravo sensitivo può darci delle risposte sulla condizione dei nostri organi, anche con l'uso di un pendolino. A domande precise il pendolino può rispondere con un si od un no.
    Riguardo al mangiare tutti concordano sull'abbandono progressivo delle carni, a cominciare dal maiale e dai bovini. Per il resto sarebbe bene che - viste le tante contraddizioni - ognuno si regoli ascoltando le necessità del proprio organismo, osservando e provando i vari cibi ed evitando gli eccessi.
    Quanto all'acqua, se non abbiamo problemi specifici di salute, possiamo tranquillamente bere quella del rubinetto, meglio ancora se possiamo attingere ad una fonte naturale e diretta.
       Il pensiero positivo può aiutarci molto nel guarire.



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QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU'  SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 

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