Appendice 5
Angeli, Guide, Maestri, Avatar

Secondo le stesse esperienze di vari sensitivi e di specialisti della regressione, esistono varie entità.

Oltre alle entità comuni, come tutti noi, soggetti alle ripetute esperienze materiali per evolvere, ci sono, tra gli altri:

·                                  Gli Angeli

·                                  Le Guide spirituali

·                                  I Maestri

·                                  Gli Avatar

Gli Angeli sono puri spiriti non ancora incarnatisi; essi svolgono numerose funzioni, tra cui l'assistenza invisibile alle entità incarnate, secondo una nota e consolidata tradizione   della nostra cultura e di molte altre.

Le Guide spirituali (o Spiriti-Guida) sono entità che ebbero esperienza terrena ed ora offrono consiglio spirituale ad una o più entità meno evolute, incarnate e disincarnate. La loro funzione si confonde e si fonde con quella della nostra "Coscienza" o SE superiore.

I Maestri sono entità che hanno raggiunto un'evoluzione spirituale nettamente superiore alla media ed offrono guida, aiuto e consiglio a molte entità incarnate e disincarnate. In molte tradizioni religiose essi sono identificati come "santi".

Gli Angeli, le Guide spirituali ed i Maestri operano dal piano disincarnato, mediante ispirazione diretta o mediata verso l'interessato.

Gli Avatar (lungi dall'essere dei pupazzi, come recentemente sono chiamati certi alter-ego, creati per interagire digitalmente sul World Wide Web) secondo l'antichissima tradizione indiana, sono Guide spirituali o Maestri, di vario grado evolutivo, che non sono più tenuti ad un'esperienza terrena, che si incarnano volontariamente e disinteressatamente, per affiancarsi fisicamente a noi esseri incarnati, offrendoci esempio, guida e consiglio, per aiutarci nella nostra evoluzione. Nei termini della tradizione cristiana potremmo immaginare che un Avatar nasca senza il "peccato originale" - che rappresenta la costrizione ad incarnarsi - come si dice fu della Madonna.

La loro fisicità, oltre a renderli più evidenti a tutti, permette loro di essere d'esempio credibile e di caricarsi eventualmente di oneri karmici altrui, per alleggerirli. Anche gli Avatar, perciò possono apparire sofferenti o menomati, perché si sono caricati del karma altrui; questo è un motivo in più per non giudicare gli altri pensando che chi soffre sia perché ha accumulato del karma pesante; essi poi, pur non avendo necessità di reincarnarsi, traggono nuove esperienze e meriti dalla loro incarnazione, salendo a stadi sempre più elevati di spiritualità, in un’evoluzione di cui non conosciamo il termine [v. Ubaldi e Ward].


     Secondo gli insegnamenti di Sai Baba, gli Avatar possono avere diversi gradi di evoluzione:

1) Il meno evoluto è quello di chi vive la vita facendo il proprio dovere ed offrendo amore agli altri.

2) Il secondo è quello di chi si presenta al mondo con uno scopo ben preciso e, dopo averlo condotto a termine, si eclissa.

3) Il terzo grado è quello di un contemplativo, che vive una vita ordinaria dal punto di vista fisico, ma ha una coscienza divina.

4) Il quarto è quello di chi  possiede alcuni poteri divini e la visione di Dio, sprona i popoli al bene e mostra loro il cammino.

5) Il quinto grado è il Purna Avatar, che ha l'onnipotenza, l'onniscienza e l'Amore divino completo. Il suo stato di coscienza è quello dell'Unità, cioè di percepirsi uno con tutto ciò che esiste e con Dio stesso, questo può spiegare ai profani il motivo della sua identificazione con Dio, ancorché abbia una forma fisica limitata, che mal si concilia con l'idea di Dio come Essere Assoluto, privo di forma e di ogni attributo e soprattutto illimitato fisicamente.

        Un Avatar può assumere il karma altrui, con effetti più blandi di quelli che soffrirebbe il soggetto aiutato. Gli effetti sono tanto più modesti quanto più elevato è il grado evolutivo dell'Avatar, però un Avatar molto evoluto si occupa normalmente di migliaia o milioni di persone, per cui il carico karmico sommato che può assumere rischia di essere fatale per il suo corpo.

Anche la tradizione occidentale considera la figura dell'Avatar, solo che la limita in via esclusiva alla persona di Gesù, ma tale ruolo è assai più antico nella tradizione orientale e specificamente indiana, in cui quelli più famosi sono Rama e Krishna.

Avatar minori sono certamente i santi; ciò spiega come alcune persone siano portate fin da giovanissime ad una spiritualità molto sviluppata, inspiegabile mediante gli standard comuni.

L'intervento divino, attraverso le entità summenzionate, ci fornisce un'ulteriore chiarimento sull'Amore divino, il quale - lungi dall'atteggiarsi a giudice - non ci condanna, ma cerca di aiutarci in tutti i modi, nella nostra avventura terrena.