Paolo Vita 

 

PROVERBI INIZIATICI

 

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Edizione digitale  gratuita del libro, edito da Edizioni Soham © 2009 - Prima edizione web: dicembre 2013

 Revisione 1 del 22/1/2016

 

Vi sono detti e proverbi – alcuni noti, altri meno – che hanno un significato letterale e superficiale e con questo vengono per lo piu’ usati, ma ne contengono anche altri, piu’ profondi.

Questa presentazione vuole cercare di commentarne alcuni.



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CHI SI CONTENTA GODE

 

I desideri sono come le ciliegie: uno ne tira un altro; appena soddisfatto un desiderio la mente umana si trova insoddisfatta di cio’ che ha ottenuto, perche’ nessun ottenimento temporale puo’ soddisfarla, ma solo il contatto con il proprio SE superiore, la sua interiorita’ piu’ alta.

Percio’ e’ inutile e dannoso perseguire continuamente nuovi desideri. Lo dimostrano i fallimenti di tanti personaggi ricchi, famosi, ammirati e pluri sposati: i desideri di ricchezza, fama, donne ecc. non fanno la felicita’.

Chi si contenta di cio’ che ha o’ puo’ agevolmente ottenere sara’ sereno.

Occorre sempre tener presente che comunque non siamo incarnati per godere, ma per evolvere; questa non e’ una vacanza ma un periodo di studio ed esercitazione.



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QUEL CHE E' FATTO E' RESO

CHI LA FA L’ASPETTI

CHI SEMINA VENTO RACCOGLIE TEMPESTA

OCCHIO PER OCCHIO, DENTE PER DENTE

FAI AGLI ALTRI CIO CHE VORRESTI FOSSE FATTO A TE

AMA IL PROSSIMO TUO COME TE STESSO

 

 

Per la legge del karma, tutto cio' che facciamo ci tornera', prima o' poi, per insegnarci cio' che non abbiamo saputo imparare dai Maestri. Se la nostra azione e' basata su un'energia egoistica, tale energia restera' viva e ritornera', causandoci una analoga sofferenza, in questa vita o' in altre.

La sofferenza potra' essere attenuata dalla Grazia del Maestro.


Dobbiamo anche imparare ad accettare gli altri cosi' come sono, senza pregiudizi.


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OGNI PROMESSA E’ UN DEBITO

 

Le promesse, i voti e gli impegni che prendiamo ci impegnano moralmente ( e spesso legalmente) non solo per motivi di onore e non solo in questa vita, ma – se non soddisfiamo il debito ora – esso ci si ripresentera’ in una vita successiva. Quello che promettemmo dobbiamo mantenerlo prima o' poi: e’ la legge del karma che ce lo fara’ mantenere.

 

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NON GIUDICATE E NON SARETE GIUDICATI,
NON CONDANNATE E NON SARETE CONDANNATI

 

Ogni azione puo’ avere molte motivazioni e retroscena; la stessa azione puo’ essere svolta per “malvagità” (anche se questa definizione e’ inesatta), per paura, per malattia, per dovere, per ignoranza, per eroismo.
Cio’ che conta non e’ l’azione materiale, ma il suo movente.

Nella societa’ civile occorre mantenere un ordine e percio’ le forze di polizia e i tribunali intervengono su certe azioni, ma il giudizio morale e’ un’altra cosa.

Se giudicheremo e condanneremo gli altri, al momento del bilancio della nostra vita ci giudicheremo con la stessa severita’ con cui abbiamo giudicato gli altri.

 

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LA RESISTENZA CREA LA SOFFERENZA

 

Non esiste un “male” obiettivo, esterno a noi, ma solo il nostro rifiuto di una situazione o’ di un cambiamento: il nostro attaccamento.

Tale rifiuto ci fa soffrire, come colui che nuota contro corrente, anziche’ accettare la situazione e lasciarsene trasportare.

Inoltre più si resiste e si contrasta una cosa, più essa prende energia e si rafforza


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CHI HA AVUTO DEVE DARE, CHI HA DATO DEVE AVERE

Nulla e' gratuito ne' casuale, il bilancio del dare ed avere di ciascuno e' preciso ed automatico, ad ogni livello: materiale, mentale, spirituale. La Giustizia e' perfetta.
Percio' non dobbiamo preoccuparci di assicurarla noi, ma e' bene che capitalizziamo con la nostra generosita'.


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CHIEDETE E VI SARA' DATO, BUSSATE E VI SARA' APERTO

 

E' molto difficile che ci venga dato qualcosa senza che lo chiediamo; cio' per rispettare la nostra liberta' e per le conseguenze che ne discendono, secondo il proverbio "Chi ha avuto deve dare". E' un po' come avere un prestito da una banca: non ce lo danno se non lo chiediamo, anche perche' ci prendiamo un impegno e ci accolliamo un debito.

Inoltre certe richieste comportano delle conseguenze non sempre comode e piacevoli: e’ come pretendere un impiego elevato (per la relativa retribuzione e prestigio): occorre tenere presente i conseguenti impegni e responsabilita’.

 


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QUANDO IL DISCEPOLO E' PRONTO ARRIVA IL MAESTRO
 

E' inutile andare a cercare il Maestro materialmente, e' il nostro impegno spirituale, la nostra conseguente preparazione ed evoluzione che ci attirera' il Maestro del livello adeguato, al momento giusto.

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CHI PARLA NON SA, CHI SA NON PARLA

 

Chi parla spesso ha dei problemi, che cerca di sfogare parlandone con altri, anche se generalmente lo fa credendo o' facendo credere di parlare per altri scopi.
Chi parla, poi, della Verita' e' alle prime armi e non la conosce bene o' pretenderebbe di far proseliti, ancor prima di averla digerita; inconsciamente, spesso, vorrebbe cambiare gli altri prima di aver cambiato veramente se stesso.
Chi conosce veramente la Verita' non ne parla in giro, perche' sa che essa non puo' essere comunicata a parole, specie a chi non e' pronto per riceverla.
D'altra parte, chi sa non sente il bisogno di essere protagonista; le soddisfazioni ed i riconoscimenti mondani non lo interessano. Puo' cercare di aiutare solo chi glie lo chiede, secondo il proverbio "Chiedete e vi sara' dato".

 


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 L'ENERGIA SEGUE IL PENSIERO

 

L'energia a nostra disposizione e' guidata automaticamente dal nostro pensiero ed e' tanto piu' forte ed efficace quanto piu' la mente e' limpida (non distratta da mille cose ed attaccamenti) ed il pensiero e' concentrato, focalizzato.

Questa e' anche una spiegazione dei miracoli, che vengono fatti da persone che hanno la mente ben focalizzata e limpida.



 

QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

 

GESU'  SATHYA SAI BABA*

  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 


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