Gianni Vita

 

 

 

 

LE LEGGI SOTTILI DELL'UNIVERSO

 

 

 

copertina di "Le leggi sottili dell'universo" di Gianni Vita


© Prima edizione: Agosto 2012
rev. 2: Mar. 2016

           

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INDICE

 

 

PREMESSA

 

LE LEGGI … QUALI LEGGI?

 

LA LEGGE DELL'ENERGIA

 

LA LEGGE DELL'EVOLUZIONE

 

LA LEGGE DELLA CREAZIONE

 

LA LEGGE DI ATTRAZIONE

 

LA LEGGE DEL KARMA

 

LA LEGGE DEL DHARMA

 

LA LEGGE DELLA RESISTENZA

 

LA LEGGE DEL LAVORO

 

LA LEGGE DELLA MEDAGLIA

 

 

 


 

 

PREMESSA

            Dopo l’uscita dei miei precedenti lavori, continuano i dialoghi col mio amico Luciano.

Questo testo riguarda le leggi sottili principali dell'universo, che è bene conoscere per vivere al meglio.

Come al solito, le mie domande sono presentate in carattere normale, mentre le risposte di Luciano sono in corsivo.


 



 

        LE LEGGI… QUALI LEGGI?

 

 

 

Caro Luciano, Ho sentito dire che ci sono alcune leggi sottili - poco note - che governano l'universo e l'umanità. Che ne dici?

 

Caro Gianni, l'Universo effettivamente ha poche, ma importantissime leggi, che molti non conoscono:

 

La legge dell'energia

 

La legge dell'evoluzione

 

La legge della creazione

 

La legge di attrazione

 

La legge del karma

 

La legge del dharma

 

La legge della resistenza

 

La legge del lavoro

 

La legge della medaglia

 

Accipicchia, mi sorprendi; alcune non mi sono nuove, ma molte non le avevo mai sentite: spiegati bene.

 

 




 

LA LEGGE DELL'ENERGIA

 

 

La legge dell'energia è ormai nota alla scienza:

 

"tutto è energia"

 

La materia non è che energia condensata, compressa in quantità enorme. La scienza e la tecnologia sono ormai da decenni in grado di trasformare la materia in energia e viceversa. Però tali trasformazioni sono ancora a livello piuttosto grossolano e semplice, nel senso che si può trasformare la materia in energia utilizzabile solo in forma libera, per scopi distruttivi, o in forma sommariamente controllata, per produrre calore e quindi energia elettrica; la trasformazione inversa è limitata alla materializzazione di elementi semplici. Entrambi i processi necessitano per ora di grandi macchinari.

 

E si potranno fare delle trasformazioni più elaborate?

 

La tradizione orientale e la spiegazione dei "miracoli" anche occidentali ci indica che la mente umana è in grado di operare da sola delle trasformazioni assai più complesse e senza alcuna macchina. Per ora questa facoltà è riservata a pochi uomini particolarmente evoluti, i quali possono materializzare oggetti anche complessi apparentemente dal nulla, ma probabilmente condensando energia. Analogamente possono smaterializzare oggetti ed anche corpi viventi, per trasferirli da un luogo ad un altro.

Le leggi hanno spesso dei corollari.

 

Cos'è un "corollario"?

 

Un corollario è una sotto legge, che discende e consegue dalla legge principale, indicando una sua applicazione particolare.

Un corollario importantissimo di questa legge è che:

 

l'energia dell'universo possiede una forma d'intelligenza

 

 per cui la creazione non è caotica, ma forma organismi di complessità e funzionalità tali che neppure i più grandi scienziati sono in grado non dico di inventare, ma nemmeno di copiare gli organismi viventi.

L'energia è anche quella che mantiene in vita tutti gli organismi, che la assorbono dai cibi, ma anche - come ci insegna lo yoga ed altre tradizioni orientali, relative al prana, o "ch'i" -  dal sole, dall' acqua, dagli altri organismi  e dalle altre persone.

 

E come si trae l'energia da queste fonti?

 

Dal cibo e dall'acqua: come insegna lo yoga, si trae masticando bene i cibi e sorseggiando l'acqua, mentre pensiamo e sentiamo di estrarne l'energia; infatti un altro corollario della legge dell'energia è:

 

"L'energia segue il pensiero"

 

Per ottenere la massima energia dai cibi è bene usare cibi freschi e crudi, dato che la cottura, così come la conservazione ed il congelamento, disperdono buona parte dell'energia dei cibi. Evitare anche l'acqua minerale e conservata in genere: meglio quella corrente.

 

Il sole specialmente, che è la fonte primaria dell'energia in tutto il suo sistema planetario, è la fonte più agevole da utilizzare. Per farlo, si può esporsi, con le braccia alzate, dritte sopra il capo, o piegate, con le mani dietro la nuca. Anche i boschi ci forniscono una forma di energia, che si può apprezzare passeggiando tra gli alberi e sentendoci a nostro agio. Evitiamo, però di andarci e comunque stare all'aperto nei giorni umidi e piovosi, perché l'umidità tende a scaricare la nostra energia, così come favorisce la dispersione di energia elettrica.

Ecco perché probabilmente il tempo piovoso viene chiamato "brutto tempo", anche se, di per sé, la pioggia è necessaria quanto e più del sereno. Forse la gente, senza rendersene conto a livello conscio, percepisce il disagio dell'umidità.

Un'altra osservazione è quella della contrapposizione tra luce ed oscurità: non è nozione comune quella secondo cui la luce è buona e positiva, mentre l'oscurità è tenebrosa, negativa, pericolosa?

 

Coloro che vi si applicano sono in grado di raccogliere energia dal sole e dall'etere e canalizzarla verso altri organismi: è quello che si manifesta nella pranoterapia, bioenergetica, Reiki e simili.

 

L'energia assume anche la forma dell'Amore: l'Amore vero è un'energia che sgorga prorompente dal quarto chakra delle persone evolute; esso è altruistico e disinteressato.

L'Amore è la base ed il motore di tutto l'Universo.


 



 

            LA LEGGE DELL'EVOLUZIONE

 

 

La legge dell'evoluzione è anch'essa nota alla scienza fin dal diciannovesimo secolo, grazie a Darwin. Essa ci mostra che:

 

" tutto il creato è in continua evoluzione"

 

 attraverso i millenni, dagli organismi più semplici verso quelli più complessi.

 

Non tutti si rendono conto che l'evoluzione spontanea ed intelligente del creato è tanto più sorprendente in quanto, invece, i manufatti umani - sebbene progettati e realizzati con intelligenza - non solo non evolvono da soli, ma, se non sono ben mantenuti, finiscono per degradare e dissolversi col tempo e le intemperie. Quante costruzioni nuove ed abbandonate abbiamo visto in televisione sgretolarsi e riempirsi di erbacce?

Naturalmente l'evoluzione non è solo materiale e fisica, ma anche psichica e spirituale.

Secondo le tradizioni iniziatiche i minerali evolvono verso i vegetali; i vegetali evolvono verso gli animali, che poi hanno prodotto il corpo umano. L'uomo poi evolve continuamente da livelli bassi verso quelli sempre più elevati e tutti gli organismi vivono sulla Terra in commistione. E' esperienza comune quella di incontrare persone di ogni livello psicologico e spirituale. Quelli più evoluti sono di aiuto ed esempio per gli altri.


 



 

            LA LEGGE DELLA CREAZIONE

 

 

La legge della creazione l'abbiamo - in un certo senso - già adombrata:

 

"La mente è in grado di creare ciò che pensa"

 

Questo è un fatto che si manifesta ordinariamente nel mondo astrale, dove tutto funziona ad una frequenza più elevata. Ogni entità crea continuamente quello che desidera e di cui ha necessità, col solo fatto di pensarlo; questo sostengono tutti i sensitivi, che hanno avuto la possibilità di intravedere la vita nell'Aldilà. Sulla Terra questa funzione è assai più rara e riservata a pochi individui più avanzati.

Però questa legge opera - più lentamente e moderatamente - per tutti; infatti se noi cominciamo a pensare in modo persistente e focalizzato ad un progetto (una casa, una macchina, un'impresa, o altro) col tempo esso si realizzerà: non dal nulla e per incanto, ma attraverso la nostra azione, agevolata e potenziata dal pensiero. Quest'ultimo ci guiderà inconsciamente a notare e cogliere le opportunità per ottenere ciò che desideriamo.

Del resto c'è un motto che dice "Pensa in grande" (in inglese: "think big"), riferendosi ai progetti che uno fa; questo non conferma l'idea che il pensiero ottimista generi buoni risultati?

 

 





 

LA LEGGE DI ATTRAZIONE

 

 

La legge di attrazione è una delle leggi più importanti, anche se ignorata dai più; essa consiste nel fatto che:

 

" i simili si attraggono spontaneamente"

 

e che ciò che pensiamo ci viene incontro.

 

Perciò persone con energie compatibili vengono attratte l'una verso l'altra.

 

Come si è "compatibili"?

 

La compatibilità può venire da somiglianza di interessi e livello evolutivo, o da associazioni che quelle persone ebbero in vite passate, per cui abbiano deciso di rincontrarsi nella vita attuale.

 

E come ci viene incontro ciò che pensiamo?

 

La spiegazione è analoga a quella della legge della creazione: pensando insistentemente ad una cosa, essa si manifesta, ci viene incontro. Attenzione però, che questo accade sia che noi la desideriamo, sia che la temiamo; quindi non bisognerebbe temere o respingere nulla, ma pensare sempre positivamente, prefigurandoci la situazione che desideriamo.

Forse per questo motivo, senza rendercene conto, quando qualche persona cara si trova in difficoltà, siamo portati a confortarla con prospettive positive, dicendole che presto tutto si risolverà per il meglio; distraendola così da pensieri negativi, favoriamo la soluzione dei suoi problemi.

 

Ma sei sicuro? Io non mi rendo conto di creare alcunché!

 

Ci sono delle tecniche per aumentare la probabilità di successo del pensiero positivo e far funzionare la legge di attrazione a nostro favore. E' utile, per esempio, associare ai pensieri positivi delle visualizzazioni di come sta diventando la situazione; possiamo aggiungerci delle sensazioni, richiamate alla mente da esperienze positive trascorse; possiamo anche scrivere quello che desideriamo si stia per realizzare.

Tutto va fatto come se il desiderio si stesse attuando, non come se lo sperassimo, o ce lo augurassimo per un domani. Tuttavia è bene sapere che l'attuazione effettiva si manifesta con un certo ritardo, anche di mesi, rispetto all'inizio dei nostri pensieri e che è necessario avere fiducia nella legge dell'attrazione, continuando a coltivare la convinzione che quanto voluto si stia manifestando. Se vogliamo possiamo considerare che si tratti di una versione soggettiva della preghiera e del miracolo operato da un'entità superiore. Gesù non diceva a tutti i  "miracolati" <<la tua fede ti ha salvato>> ? Questa frase, così insistentemente ripetuta, non poteva significare che la fiduciosa aspettativa del soggetto - favorita ed intensificata dalla fede in Gesù - aveva risolto il problema?

 

E dagli! Io non vedo alcun miracolo avvenuto a me o ad altri.

 

L'attuazione,  avviene per vie impensate, non necessariamente come una materializzazione miracolosa, ma attraverso i fatti della vita; per esempio, se cerchiamo una casa come la desideriamo, le "combinazioni" si metteranno in modo che la troveremo; se vogliamo guarire da una malattia, potremmo avere una remissione spontanea, ma anche incontrare un medico che risolva il problema dove tanti altri hanno fallito; se ci serve un oggetto, le cose si metteranno in modo che qualcuno ce lo procurerà.

 

Allora possiamo e dobbiamo desiderare tutto quello che vogliamo e si realizzerà?

 

Calma! Un conto è conoscere la Legge ed un altro è l'uso che ne possiamo fare. Va bene usarla per i normali scopi della vita, specie se altruistici o familiari; occorre però evitare di farne un uso edonistico e smodato; in tal caso ci esporremmo alle conseguenze negative previste dalla legge del karma.


 



 

            LA LEGGE DEL KARMA 

 

Ho sentito tanto parlare della legge del karma: una specie di destino che incombe su di noi…

 

La legge del karma è una delle più note e ci spiega che:

 

" qualsiasi azione, o pensiero, non cade nel nulla, ma provoca una reazione"

 

 E' una conseguenza che ci appartiene e che dovremo fronteggiare, nel bene e nel male. Essa ricalca la legge fisica di azione e reazione, secondo cui se io ti spingo, una forza uguale e contraria viene esercitata anche sul mio corpo, che perciò viene spinto all'indietro. E' la legge che consente - per esempio - di remare, o di volare con un aereo: tali mezzi di locomozione avanzano grazie al fatto che spingono della materia in direzione contraria al loro moto.

 

La legge del karma è strettamente legata alla reincarnazione?

 

Col karma, accade che la conseguenza delle nostre azioni si può manifestare subito, dopo un certo tempo, o in una vita successiva, secondo le opportunità che si presenteranno; molte relazioni avute in vite passate probabilmente ci si riproporranno in questa vita nel bene o nel male. Siamo noi stessi che - prima di reincarnarci - decidiamo il piano della vita successiva, per sciogliere dei nodi, che frenano la nostra evoluzione.

Perciò finiremo per nascere da persone con cui possiamo aver avuto dei problemi, o per sposare un partner che odiavamo, affascinati inizialmente da qualche sua qualità. Questa realtà è stata ormai dimostrata da tanti psicologi di vari paesi, mediante la tecnica della regressione a vite passate.

Un'altra conseguenza della legge del karma è causata dagli attaccamenti: se ci attacchiamo a persone o cose della nostra vita terrena, saremo poi attratti a reincarnarci per riavvicinarci a loro. Dovremmo invece considerare la vita come una recita, finita la quale ogni attore se ne va per i fatti suoi, distaccato dalle dinamiche del dramma recitato e dai relativi personaggi ed oggetti.


 



 

LA LEGGE DEL DHARMA

 

 

E cos'è, invece la legge del dharma?

 

La legge del dharma è la legge del:

 

"dovere"

 

 e riguarda sia il dovere in generale che quello nostro personale della vita e del momento.

 

Puoi spiegarti meglio?

 

 Certo:

Il dharma generale riguarda i principi morali, che fanno da guida per tutti; un esempio ne sono i dieci comandamenti. Si tratta di linee guida a cui è bene  attenersi, ma che, in certi casi, possono essere superate dal dharma del momento.

 

Il dharma personale di vita è meno esplicito e consiste nella situazione in cui ci siamo trovati nascendo: la cittadinanza, lo stato sociale e lavorativo. E' ciò che ci siamo scelti prima di incarnarci: il nostro piano di vita. Nessuno ce lo impone, ma siamo noi stessi ad averlo scelto.

In altre parole è quello che in occidente chiamiamo "vocazione" e ci indica il ruolo che dobbiamo svolgere in questa vita. Per cui chi si sente di fare il padre di famiglia dovrà fare il padre; che si sente di fare l'artista dovrà fare quello; che è portato per esplorare il mondo dovrà dedicarsi all'avventura, eccetera. Nessuno dovrebbe interferire in tali scelte.

 

Il dharma del momento è quello più difficile da interpretare e consiste in ciò che dobbiamo fare in determinate circostanze, momento per momento. Questo ci viene indicato dall'ispirazione interiore, a cui dobbiamo prestare attenzione. In termini della tradizione occidentale è "la voce della coscienza". Tutti dobbiamo ascoltarla ed agire "secondo coscienza".

 

Ma allora come si può decidere cosa si debba fare in certe situazioni?

 

Non è possibile né giusto teorizzare come qualcuno si debba comportare in determinate circostanze; ognuno deve fare solo quello che la sua coscienza gli detta; quello che va bene per uno può essere dannoso per un altro. Perfino il dharma generale - che serve di orientamento a tutti -  può essere scavalcato dal dharma personale. Per esempio il comandamento generale "Non uccidere" potrebbe essere superato, anche se obtorto collo, da circostanze che rendano prevalente la necessità di difendere qualcuno e ciò è riconosciuto anche dai codici penali.

Perciò vale il principio per cui non dobbiamo giudicare nessuno.

Da ciò scaturisce un corollario, che potremmo chiamare :

 

La legge dell'ispirazione:

"Fai quello che ti senti", oppure "vai dove ti porta il cuore"

        
 


 





 

            LA LEGGE DELLA RESISTENZA

 

 

La legge della resistenza ci dice che :

 

"La resistenza crea la sofferenza"

 

Buona parte delle nostre sofferenze è natura psicologica e nasce dal fatto che noi abbiamo un modello mentale di come dovrebbe essere la nostra vita ed i nostri desideri e respingiamo tutto ciò che non vi si attiene.

Purtroppo, nella nostra cultura c'è una tradizione edonistica, secondo cui la vita dovrebbe essere un successo economico, estetico, artistico, sentimentale, eccetera. Siamo abituati, fin da piccoli ad inseguire le favole, che ci prospettano una vita di agi e di amore per tanti lunghi anni, col principe azzurro. Invece la vita è tutt'altra cosa: è una sfida che ci siamo ripromessi di affrontare e superare per la nostra evoluzione.

Quindi molti eventi e relazioni, che sognavamo in un modo, potranno svilupparsi diversamente e sembrarci "negativi", ma questa è solo un'etichetta che gli affibbiamo a causa del nostro preconcetto. Se noi smettiamo di attaccarci alle nostre aspettative buona parte della sofferenza svanirà. "Let it be" dice una canzone dei Beatles, ispirata da Maharishi Mahesh Yogi : il guru che loro incontrarono in India ed il cui motto era: "Do not resist anything" (non resistere a nulla).

Possiamo vedere questa legge come un corollario di quella dell'attrazione, ricordando che più pensiamo e lottiamo con qualche idea e più la attiriamo, perciò resistere a qualche situazione ce la fa attaccare a noi sempre di più, perché la nostra mente subconscia non distingue tra cose gradite e sgradite, attirando qualsiasi cosa pensiamo.

 

Allora dobbiamo sopportare tutto serenamente?

 

Non si tratta di sopportare: la sopportazione è una forma passiva e silenziosa di resistenza; sopportando noi continuiamo a vedere l'evento come negativo. Dobbiamo invece accettarlo pienamente, collocandolo tra gli eventi della vita utili alla nostra evoluzione.

A ben vedere anche la tradizione cristiana ci incoraggia nello stesso senso, quando ci dice di "abbracciare la croce", intendendo che la cosa migliore da fare è di non respingere le prove, ma di accettarle con entusiasmo, perché sono un mezzo di evoluzione.

 

 






            LA LEGGE DEL LAVORO

 

 

La legge del lavoro è di minore rilevanza ai fini esistenziali . E' una scoperta molto pratica, che riguarda l'impegno da svolgere nelle nostre attività. Essa dice:

 

Ogni lavoro richiede il 20% dell'impegno per ottenere l'80% del risultato

 

ed il restante 80% dell'impegno per ottenere il residuo 20% del risultato.

 

Essa fa eco al proverbio secondo cui "la perfezione non è di questo mondo".

 

Come progettista mi sono trovato spesso a cercare di perfezionare al massimo i miei lavori, ma i miei superiori mi hanno fatto notare che - una volta conseguito un risultato accettabile - occorre concludere, altrimenti si continuerebbe a progettare all'infinito. E chi non si rende conto che perfino autovetture supersperimentate e di grandissima produzione, o programmi di computers usati da centinaia di milioni di persone presentano qualche neo anche dopo anni di utilizzo?

 

Allora bisogna lavorare un po' sommariamente?

 

No, occorre lavorare bene, ma sapendo che non possiamo aspettarci la perfezione, che il nostro impegno ha un limite.


 

 

 



 

            LA LEGGE DELLA MEDAGLIA

 

Questa non la sapevo: cos'è?

 

La "legge della medaglia", come l'ho battezzata io,  è descritta dal noto proverbio, secondo cui:

 

"Ogni medaglia ha il suo rovescio"

 

Nella "realtà relativa", per definizione tutto è relativo, non c'è nulla che sia perfetto, ideale, ma ad ogni "pro" corrisponde un "contro". Per esempio, in politica abbiamo il socialismo ed il liberismo. Il socialismo ha il vantaggio di assicurare una vita dignitosa per tutti, ma tende a deprimere le iniziative e a non stimolare l'impegno. Il liberismo supera quei problemi, ma tende ad ignorare i bisogni di chi non sa, o non può primeggiare. Naturalmente ogni scelta ha in se una contropartita.

 

Ma invece ogni esponente politico sostiene che la sua idea è quella perfetta!

 

E' logico: ognuno tira l'acqua al suo mulino e non può suggerire l'accoglimento di strade diverse, sia che lo faccia per ignoranza della legge della medaglia, sia che lo faccia strumentalmente.

 

Un altro esempio può essere quello degli stress, rappresentato rispettivamente dall'educazione protettiva, prevalente nei paesi del sud, e da quella spartana, più diffusa nel nord: nel sud si tende a proteggere i giovani dalle intemperie, per evitare che si ammalino, mentre nel nord li si espone di più, ritenendo che le intemperie forgino il sistema immunitario, sviluppando delle protezioni interne. Nessuno dei due ovviamente è perfetto, infatti la protezione rischia un bel giorno di sfuggire, con la conseguenza di un'immediata malattia, mentre l'esposizione eccessiva  può portare alla morte.

 


 


QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU' SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 
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