Enzo Farina e Gianni Vita


LE FATTURE

ESISTONO DAVVERO?

Intervista sul malocchio

amuleti



© Prima edizione:  10/9/16


    


    Ecco un altro libro di conversazioni virtuali; stavolta scritto a due mani da Gianni ed Enzo. Nel suo studio, ogni tanto, arrivano persone allarmate, perché temono di essere state vittima di una fattura e non si tratta di problemi fiscali

     Come in precedenti libri, le domande di Gianni sono in carattere normale, mentre le risposte di Enzo sono in corsivo.




INDICE


Fatture, Malocchio, Maledizioni

Funzionano?

Conseguenze

Come proteggersi

Altri Esempi

Conclusioni





Fatture, Malocchio, Maledizioni



Enzo, ad una mia amica hanno detto che le è stata fatta una fattura. Sarà vero?

Potrebbe darsi, anche se molti pensano che le fatture, il malocchio e le maledizioni siano un retaggio del passato, leggende che si riportano solo nelle favole, insieme agli incantesimi. In realtà esse esistono in tutte le culture ed in tutti i paesi.


una tipica bambola voodoo

Una bambola voodoo

Che differenza c’è tra queste attività?

Una maledizione è in genere un’espressione di ira, fatta spontaneamente e direttamente dal soggetto, in modo verbale o semplicemente col pensiero, nei confronti di qualcuno o qualcosa che egli ritiene gli abbia fatto del male.

Il malocchio è ancora una manifestazione individuale del pensiero, ma fatta in modo più continuato, come espressione di invidia verso qualcuno, che non necessariamente ci ha nuociuto direttamente, ma rappresenta una realtà che ci infastidisce, in confronto alla nostra situazione, come ad esempio quella di una persona che abbia molti soldi, mentre noi siamo in bolletta, o abbia una storia d’amore apparentemente felice, mentre noi siamo soli ed ignorati. Questo fenomeno è talmente noto, anche se poco disquisito, che si dice correntemente che qualcuno ci sta "gufando", o semplicemente "pensando", se qualcosa ci va "male"

La parola “malocchio” deriva da cattivo sguardo. Il metodo è lo stesso della maledizione, solo che la maledizione è verbale con rabbia, odio e occhi iniettati di sangue, mentre il malocchio avviene nel silenzio, cova dentro come l’invidia e la gelosia dettati dall’odio.
Lo sguardo, solitamente arcigno, è concentrato sulla persona a cui è diretto o, a distanza, con l’immaginazione, concentrandosi sulla vittima. Il malocchio a distanza è meno pericoloso rispetto a quello vicino, nel quale gli sguardi si incrociano con un risultato devastante sulla vittima. E’ come quando dei microbi di una persona malata infettano la persona sana.
Comunque, è sempre legato all’invidia che nasce dall’odio, perchè non si possiede quello che gli altri hanno, sia in campo materiale, affettivo, salute, etc...

La fattura assume una connotazione più professionale ed in genere è realizzata da un esperto in magia nera. La fa fare, in genere, chi abbia dei motivi gravi di contrasto con un’altra persona e non possa o sappia affrontarli in maniera civile.

Per eseguire la  fattura si ricorre, a differenza del malocchio, che è basato sul pensiero, e di certa iettatura sulla parola, a tutto un’armamentario per lavorare sulla persona da colpire, per cui è necessario avere  qualcosa di personale della vittima, solitamente una ciocca di capelli, foto, unghie, indumenti intimi da dare all’operatore privo di coscienza. In gergo, quest’ultimo,  viene chiamato mago nero, perchè pratica la magia nera e può essere sia  uomo che donna, .
Per una fattura d'amore o "legamento", di solito, si fa bere alla vittima qualche goccia di sangue mestruale o, se uomo, liquido seminale, invocando, nello stesso tempo, lo spirito  a portare a termine la fattura in modo da costringere la vittima a tornare da lei o da lui anche se  non l’ama più.
Altro materiale per fare le fatture sono gli animali che gli operatori utilizzano. Solitamente sono volatili, si prestano bene i polli e gli uccelli in genere di colore nero, appunto associati alla magia nera: il merlo, la rondine, etc...
Quando si deve colpire la vittima si va di notte sotto la sua abitazione con uno di questi animali, seppellendolo a pochi metri dalla casa. Naturalmente, l’animale viene lavorato, indirizzandolo con vari riti alla persona destinataria, secondo il male che vogliono infliggergli.

Un altro metodo per affatturare una persona è quello di regalarle un oggetto, lavorato. Di solito sono le piante dentro il cui terriccio mettono  un intruglio di spille e pupazzi e anche qualche animale morto. 
Una volta lo aveva fatto una suocera alla nuora per farla dividere dal figlio. A suo dire il figlio era succube di lei e lo aveva allontanato dalla mamma. Nel momento in cui la pianta entrò in casa, la coppia cominciò a litigare di brutto, alzandosi reciprocamente le mani fino a lasciarsi. Aveva vinto la suocera ricorrendo vigliaccamente al maleficio.

Un’altra forma di fattura può essere fatta attraverso l’alimentazione, con pietanze da somministrare alle vittime.
Una signora mi raccontò un problema legato alla sua vicina di pianerottolo. Dopo un inizio di amicizia, tanto da scambiarsi le pietanze,  per un banale motivo, finì in odio. La vicina prima che esplodesse la discussione le portò della carne cucinata, naturalmente affatturata. L’avevo precedentemente avvisata che qualsiasi cosa le desse da mangiare, doveva buttarla. Così avvenne, solo che la vittima, per evitare di sprecare tutta quella carne, la diede in pasto, in buona fede, al suo cane, che dopo un’ora morì stecchito.

mela stregata

Un caso di malocchio mi capitò quando una ragazza universitaria, bravissima negli studi con tutti trenta, si bloccò per un anno senza più superare un esame e non riuscendo a capire come mai, nonostante studiasse, poi veniva regolarmente bocciata. Poverina, mi ha fece tanta tenerezza perchè per via di questo problema aveva perso la fiducia in se stessa, entrando in depressione e diventando anoressica. Era, ormai, traumatizzata. Mi informai sul fatto che quando veniva interrogata fosse da sola. “No” mi rispose, ribadendo che potevano assistere altre persone. Capii che una delle persone presenti gufava e le mandava il malocchio per invidia. Per scoprirlo, dovevo recarmi sul posto per assistere all’esame e neutralizzare la persona, affinchè l’esame venisse eseguito senza intoppi. Mi offrii di andare pur di aiutarla, entrai insieme a lei e subito riconobbi, a causa delle brutte vibrazioni che emanava impregnate di invidia e gelosia, “la stronza” come dicono a Roma. Questo è un aggettivo che calza a pennello. Lei si sentì scoperta da me attraverso il mio sguardo che la disarmò, come togliere i proiettili dal fucile con il colpo in canna.
Cominciava ad essere irrequieta, si alzava di continuo sino ad andarsene, così la mia sfortunata amica potè portare a termine l’esame con trenta e lode, tanto che dalla gioia, pianse ininterrottamente, appoggiata sulla mia spalla.
Il paradosso era che questa “Giuda” veniva considerata dalla vittima la sua migliore amica e, tra l’altro, studiavano praticamente insieme. Aveva, come si dice, il lupo in casa. Le dissi di allontanarla subito. E, per evitare che “Giuda” potesse ritornare ad assistere alle sue interrogazioni, andavo sempre io fino alla laurea in biologia, in cui ottenne il voto di 110. Adesso, la mia amica, è una professionista affermata e lavora in ospedale come biologa.


La più eclatante che mi è capitata :
Venne una ragazza,  che puntualmente era bocciata all’esame di guida della patente. Lei si presentava privatamente con la sua macchina all’esame, accompagnata da un patentato a fianco: il suo ragazzo che la sfruttava solo sessualmente, non l’amava e quindi era negativo. Intuendo questo, mi offrii io di andare al suo posto, essendo in regola con la patente.
Lei, durante l’esame, obiettivamente non aveva guidato bene, si era emozionata, tanto da essere bocciata, ma l’ingegnere, con lo stupore di entrambi, ci disse che meritava di essere bocciata per come era andate la guida, ma non se la sentiva, chiedendole se fosse andata, prima della guida, al Divino Amore [noto santuario presso Roma].
Poi, rivolgendosi a me, aggiunse che ero entrato con un vestito arancione e tanti capelli e adesso uscivo con un abito di un altro colore e senza capelli in testa. Continuò perplesso dicendo che forse era lui che si stava invecchiando ed aveva le allucinazioni, concludendo con una battuta, che aveva bisogno di prenotare una visita neurologica urgente. Gli volevo rispondere che, invece, stava bene perchè, durante tutto il percorso della guida, ero concentrato, in comunicazione con Baba affinchè aiutasse la ragazza.

Sai Baba in automobile
Sai Baba in auto

E' evidente che noi esseri umani siamo dei talismani ambulanti per via della nostra aura. L’aura ha un colore che permea tutto il corpo, che è il risultato di ciò che pensiamo e quello che mangiamo. Come dice Baba l’aura è di colore rosso quando la mente è piena di rabbia, marrone quando è egoista, arancio quando è individualista, nera quando è demone, bianca pura quando è divina. Difatti, i santi hanno l’aureola bianca e luminosa. Essendo dei talismani ambulanti, se una persona entra in un negozio senza clienti, lo stesso si riempie di gente. Viceversa, non entra più nessuno, anche durante la giornata. La prima è positiva, la seconda è nettamente negativa.




Funzionano?



Queste attività funzionano veramente?

Purtroppo si! Tutto ciò che pensiamo, anche se non lo esplicitiamo a parole, ha un effetto.  E’ vero, verissimo, almeno dalla mia lunga esperienza sono sempre esistiti. Nel passato vi si ricorreva di più, data la cultura di allora, ma i metodi e modalità per colpire sono pressappoco gli stessi.

Naturalmente l’effetto aumenta se la carica emotiva dell’agente è forte e l’azione è ripetuta, o realizzata mediante riti e da persone specializzate, come nel caso delle fatture.

L’effetto della maledizione ha più potere in rapporto al grado di cattiveria di chi la dà, più la persona è demoniaca più la maledizione diventa devastante. La parola è potere, è energia,  sia nel bene che nel male.

I cosiddetti maghi neri, per operare le fatture spesso si rivolgono con riti, preghiere, cerimonie agli spiriti che governano i 4 elementi e cioè: aria (Silfide), acqua (Ondine), fuoco (Salamandre), terra (gnomi). 


foto di uno gnomo

foto di uno gnomo

Questi spiriti non hanno la cognizione del bene e del male e si prestano a seconda degli ordini che ricevono.

Facciamo un esempio: Con il fuoco si può cucinare, o riscaldarsi, oppure incendiare, distruggere ettari di boschi. Il fuoco non dà  il suo consenso quando è rivolto al bene nè dà il suo diniego per il male, ma si tratta di decidere quale tipo di energia si vuole imprimere ad esso.
 
Funziona un pò come la barzelletta del ferro da stiro -  “Un magistrato domandò all’imputato quale fosse il motivo per cui aveva ucciso la moglie con un ferro da stiro”. La risposta fu: “Signor Giudice, mia moglie aveva preso una brutta piega”. Battuta a parte, il ferro da stiro e non è stato costruito per uccidere. Così il fuoco non è nato per distruggere le foreste.

Per questo i Maestri ci insegnano a coltivare solo pensieri positivi ed amorevoli nei confronti di tutti ed evitare quelli negativi. Se ci fai caso la tradizione popolare vuole (specialmente nei paesi) che se una persona ne incontra un’altra, che mostra di avere una situazione positiva, come un bel bambino, una bella macchina, un bel coniuge, o simili, le fa un complimento ammirato, accompagnato da una benedizione, come per rassicurarla che dietro a quel complimento non c’è invidia, come ad esempio:<<Che bel bambino! Che Dio lo benedica!>>.

Fortunatamente funzionano anche i pensieri e le azioni positive. Anche questa modalità ci viene raccomandata dai Maestri e, come vedremo, è la chiave di tutto.



Che bastardi questi invidiosi, rancorosi e fattucchiere! Bisognerebbe sterminarli!

Al contrario: non bisogna mai rendere male per male; nel nostro stesso interesse, perché il male che facciamo ci costruirebbe altro karma negativo, in una spirale infinita, che prolungherebbe la nostra fatica nell’evoluzione verso l’Amore. Possibilmente, invece, per il massimo risultato: pregare per loro ed inviare pensieri positivi.





Conseguenze



Quali sono le conseguenze di queste attività malefiche?

Spesso, se la fattura è eseguita bene da un professionista, si realizza, anche se, poi c’è il colpo di ritorno per l’operatore e per il mandante. Ma attenzione, la persona che ritorna innamorata non lo è realmente, ma è il risultato della fattura.

Tutti gli influssi attecchiscono sulle persone che hanno qualcosa nel loro karma, che le predisponga ad accoglierle; per esempio, se uno ha nel proprio karma il destino di contrarre una malattia, essa si manifesterà quando le circostanze lo permettono; perciò essa potrebbe svilupparsi sull’onda della maledizione, o fattura che possono essere state indirizzate a lei.

Se invece la persona oggetto dell’attività negativa è “pulita”, la negatività le rimbalzerà, lasciandola immune. Come vedi e come sempre viene insegnato, la “colpa” di ciò che ci accade non è mai di qualcun altro, ma solo nostra: è un karma che ci siamo costruiti da soli. La maledizione è stata solo un’occasione per far attuare subito ciò che ci spetta.

E’ la stessa cosa di quando ci accade un incidente: se ci colpisce un fulmine diciamo che è stata sfortuna; se un automobilista ci investe ce la prendiamo con lui, ma in entrambi i casi si trattava di un evento che ci eravamo costruito con una precedente azione o in un’altra vita.



E chi lancia maledizioni, fa il malocchio o le fatture, come lo vedi?

Lo vedo molto male: porterà anche lui le conseguenze karmiche delle sue azioni o pensieri negativi e prima o poi dovrà consumarle.

Lo spirito delegato a questo compito, spesso vuole in cambio qualcosa da chi ha voluto fare questo sortilegio e gli si attacca addosso, come un vampiro, svitalizzandolo, mentre il mago nero, se non prende opportune precauzioni professionali,  sarà soggetto a incidenti o malattie.

Credo che più positiva sia la persona oggetto della fattura, più grave possa essere la reazione di rimbalzo per l’agente. Lo immagino come se uno tirasse una pallonata contro un oggetto: più l’oggetto è indeformabile, più il pallone rimbalzerà con forza contro il calciatore stesso.

Inoltre se può essere comprensibile che una persona provi invidia per un’altra, assai più grave è l’attività di chi specula su queste debolezze praticando magia nera. La magia nera, inoltre, si avvale del rinforzo tremendo di forze oscure, che vengono richiamate intenzionalmente – oltre che spontaneamente – dalla negatività dell’impresa. Da esse sarà poi difficile liberarsi, dato che esse esigono il loro prezzo.


strega


Il relativo karma sarà difficile da digerire.

Un giorno allo studio ero intento a fare un consulto, quando arrivò la successiva cliente. Senza vederla le aprii dal citofono e si accomodò in sala d’attesa. Ad un tratto cominciò ad arrivare un’energia negativa dalla sua direzione, tanto da sentirmi male. Difatti non mi sbagliai, quando fu il suo turno mi disse che era stata una maga che praticava magia nera, unicamente per soldi. Tutto le stava ritornando indietro, boomerang, attraverso incidenti frequenti. Difatti camminava con le stampelle. Mi disse che si era pentita e che voleva che le dessi la mia benedizione, mentre si inginocchiava davanti a me.
Dopo averle fatto fare una preghiera di pentimento e perdono, la benedissi.
Alla mia domanda su chi le avesse dato il mio nominativo, mi rispose che durante un suo rito rivolto agli spiriti del bene, attraverso la scrittura automatica, che tu conosci, le hanno dato il mio recapito aggiungendo anche che non chiedevo soldi come un francescano.
Questa storia è una dimostrazione che l’operatore che esegue la fattura, prima o poi, paga.

Non vedo bene neppure chi specula sulla credulità altrui per scopi di lucro, inventandosi “fatture” inesistenti per vendere riti di difesa.

Talora può sembrare che anche i saggi lancino maledizioni verso chi si comporta male; nella Bibbia si parla spesso di punizioni divine, come se Dio stesso abbia voluto punire i "malvagi". Io preferisco pensare che Dio sia un padre amorevole, che non punisce nessuno; piuttosto si tratti di comunicazioni, o previsioni del male che qualcuno ha fatto e che ha conseguenza negativa.

Un classico è quello narrato negli Atti degli Apostoli [5,1 e segg.]: Vi si narra che un "cristiano", Anania, daccordo con sua moglie Saffìra, aveva detto di versare il ricavato della vendita di un suo campo nella cassa della comunità, mentre invece ne aveva trattenuto parte; S.Pietro, che aveva - tra gli altri - il dono della chiaroveggenza, lo rimproverò di ciò ed egli cadde morto; tre ore dopo, sua moglie, ignara dell'accaduto, sopraggiunse, sostenendo la stessa tesi e Pietro le disse che sarebbe morta anch'essa, come accadde.

E' successo anche a me; mi trovavo in un campeggio in cui i titolari erano dei veri lestofanti: sfruttavano le persone, facendo pagare loro tutto caro, persino l’aria che si respirava. Una volta assistetti ad una scena  assurda di una signora nel momento di pagare la spesa di euro 80,02, la cassiera la rimandò indietro, perchè le mancavano i 2 cent, altrimenti la signora non avrebbe potuto portare a casa la spesa, dopo che aveva appena dato 80 euro. Un paradosso! Erano proprio attaccati al centesimo.

Io, alla vista di questo, mi sono risentito e, con la forza di tutto il mio Sè Divino, dissi che l’attività di questo campeggio si sarebbe fermata immediatamente. Dopo qualche mese ho saputo che il campeggio non era più in attività, quella era stata l’ultima estate!


Come proteggersi



Gli amuleti, i ferri di cavallo, i corni rossi, i riti scaramantici, eccetera possono fermare il malocchio, e le fatture?

acqua e olio

Alcune gocce d’olio gettate in una scodella d’acqua: un rito comune nelle campagne

Non credo proprio: sono residui di credenze scaramantiche poco valide, anche se molto diffuse perfino tra persone moderne ed inurbate, che perpetuano superstizioni irrazionali, senza conoscerne l'origine.

Gli unici oggetti che possono aiutare sono i talismani sacri: quelli che ci possono essere stati dati da una persona qualificata a fornire protezione; in quel caso non è tanto l’oggetto che ci protegge, ma l’influsso positivo dell’Essere che ce lo fornì, ma questo fa parte ancora del nostro karma. E’ come il caso che abbiamo sentito tante volte di qualcuno che uscì illeso da un incidente mortale, mentre magari altri vi perirono. Evidentemente l’incidente – sebbene lo avesse coinvolto - non doveva toccarlo, o la protezione lo aveva salvato.



E non c’è niente da fare? Mi allarmi!

Certo che c’è da fare, come in tutte le situazioni, “causate da qualcuno”, o “avvenute per caso”. La risposta per alleviare le conseguenze del karma negativo può essere un’azione positiva dello stesso genere, come ad esempio chiedere ad un sensitivo di intervenire; l’esperto porta con sè un pendolino per localizzare il punto dove è stato seppellito l’animale o altro oggetto usato per la fattura, e rimuoverlo.
Baba stesso, in una intervew, disse ad un signore, a cui andava tutto male, che era a causa di una fattura che gli avevano fatto e che doveva rimuovere una gallina seppellita a dieci metri dalla sua abitazione
.

E’ successo anche a me per togliere una fattura, sono dovuto andare a casa di una coppia: nello scarico del water trovai un merlo appeso sgozzato. In questo caso, dissi alla coppia per non essere contaminati, di prendere l’animale con dei guanti e poi di buttarlo in un fiume. Il fiume è il posto adatto per disfarsi di qualsiasi oggetto che porta fattura, forse perchè poi si perde nell’oceano e l’acqua è un elemento di purificazione.
Quando gli oggetti fatturati vengono rimossi, bisogna purificare, o meglio, esorcizzare, lo spazio dove erano posti con l’incenso, sale e bruciare zolfo, ripetendo il nome di Dio <<Sai Ram>>, così ogni traccia di impronta viene purificata.

Certi riti difensivi possono anche giovare, se, oltre ad atti materiali (come l’uso di olio, sale, oggetti della persona, eccetera) includono – come spesso accade – delle preghiere, che sono quelle che aiutano veramente.

Altri mezzi principe sono: la meditazione, il volontariato, il servizio disinteressato e le benedizioni.

Alle persone che si rivolgono a me per un aiuto, formulo, in genere, la seguente preghiera: <<In accordo con la sua legge karmica e con la legge Divina Universale, chiedo la sua guarigione>>. Questa preghiera è valida, non solo per fatture e malocchi, ma anche per problemi di salute e altri..... , dato che la fattura è stata portata a termine perchè predisposta dal karma. Invece ad un altro non attacca perchè ha un buon karma.

Uno dei metodi per difendersi dai malocchi, fatture e iettature è quello di rispondere con l’amore, può sembrare un paradosso ed è anche difficile da realizzare. Ma è la medicina contro questi malefici.

Un dottore titolare di una farmacia mi consultò per questa causa. Aveva individuato la persona che portava iella. Quando entrava non si lavorava più. Addirittura questa persona, in mala fede, entrava la mattina presto, in modo che la giornata fosse già compromessa.

una farmacia tipica

Il titolare voleva un aiuto da parte mia. Certo, non poteva non fare entrare la signora negativa, trattandosi di un’attività pubblica, allora gli suggerii che nel momento in cui entrava la signora dovevano accoglierla col sorriso, darle amore e nello stesso tempo accendere un incenso e ripetere il Nome di Dio. Difatti, il problema fu risolto. Ma non solo: la signora sparì.

Un altro aiuto è il talismano preparato da un vero Maestro che non vuole essere pagato, ma lo fa per amore del prossimo, da portare addosso come protezione.

Yogananda suggerisce questa preghiera per difendersi in questo campo: <<Padre Celeste, voglio pensare, voglio volere, voglio agire, ma guida tu i miei pensieri e la mia volontà e le mie azioni verso le cose giuste che devo fare>>.

Aivanhov suggerisce: "La mattina, prima di uscire da casa, prendere un bicchiere d’acqua e rivolgersi alle Ondine che la abitano: <<O Ondine, come siete belle, pure e trasparenti, venite a me e proteggetemi in questa giornata>>, facendo il segno della croce, dopo aver attinto le dita nell’acqua, ”.

Noi, dice Aivanhov, abbiamo anche due bocche. Da una entra il cibo e dall’altra, la cui sede si trova dietro la nuca, entra la luce solare, astrale che alimenta l’atma, il nostro spirito che determina poi il nostro livello di coscienza attraverso la qualità di quello che pensiamo.
Aivanhov dice anche che abbiamo il terzo orecchio oltre il terzo occhio. Sappiamo che il terzo occhio o centro cristico, si trova in mezzo alle sopraciglia e che aprendolo, attraverso la meditazione o col tocco del Maestro, ci da l’intuizione e la chiaroveggenza, mentre il terzo orecchio si trova nella tiroide, aprendolo possiamo sentire i suoni più sottili che altrimenti non sarebbero percepibili. Ma anche quando un interlocutore parla, con il suono della sua voce, utilizzando il terzo orecchio, possiamo percepire se dice la verità o meno o scoprire altre cose di lui a livello caratteriale.

Sai Baba suggerisce sempre di pensare bene, parlare bene e agire bene. Così rafforziamo la nostra aura luminosa perchè, come dice anche Aivanhov, l’aura è come la nostra pelle che ci difende dalle ferite e scottature del corpo. Più la pelle è spessa e forte, più è una difesa sicura. Così è anche la nostra aura, più è luminosa più ci difendiamo dal male.

Sai Baba dice che il nostro pensiero viene dalla mente, che, a sua volta, lo attinge dal nostro io, e che, a sua volta l’io attinge dalla mente universale, cioè da Dio. 

Baba suggerisce di fare questa preghiera ogni mattina prime di intraprendere le nostre attività:
<<Mio Amato Baba, vieni a dimorare in me, prendi possesso dei miei pensieri, dei miei sentimenti, delle mie azioni e delle mie parole. Guidami, istruiscimi, affinchè io possa essere interamente al tuo servizio>>.
Egli raccomanda di recitare, in silenzio, il nome di Dio per difendersi, soprattutto quando si sia individuata una persona negativa, che si è costretti a incontrare.

Le benedizioni sono un rimedio sia curativo che preventivo contro queste cose. Questo fatto è radicato anche nelle tradizioni popolari italiane: se a qualcuno accadono vari inconvenienti in poco tempo non gli si dice spontaneamente: <<fatti benedire!>>?
La Chiesa cattolica tradizionalmente abbonda in benedizioni, tra cui:

ostensorio  acquasantiera asperosorio

ostensorio, acquasantiera, aspersorio, strumenti di benedizione


Pratiche benedicenti vengono svolte in tutte le tradizioni religiose, inclusa l'attività di Shri Sathya Sai Baba:

Sai Baba benedice

in questa foto il tipico gesto benedicente di Sai Baba


Come accade per la salute fisica, la miglior difesa è la prevenzione, cioè comportarsi sempre positivamente, evitando di costruirsi del karma negativo, che possa dare adito a qualsiasi conseguenza, stimolata o meno. Il massimo delle difesa è la santità.

Sai Baba una volta cadde e si fratturò il bacino, per poi riprendersi perfettamente in pochi giorni. In tale occasione disse:

<<ALCUNE PERSONE TEMONO CHE IO SIA CADUTO A CAUSA DI QUALCHE MAGIA NERA. PENSANO CHE QUALCUNO MI ABBIA FATTO UN MALAYALA MANTRA. QUESTO NON MI TOCCA. TUTTO QUESTO E' ILLUSIONE. NESSUNA MAGIA NERA AGISCE SI DI ME>>



Altri Esempi



Potresti farmi qualche esempio?

Un esempio lo riportasti tu stesso nel libro “Reincarnando s’impara”, nell’aneddoto “La polinesiana e l’ufficiale inglese”, in cui la ragazza polinesiana maledì tutti i partecipanti alla sua storia, ma poi ne subì le conseguenze nella vita attuale, in cui incontrò nuovamente le stesse entità, ma visse a disagio con loro.

Un altro esempio famoso è quello di Milarepa: il grande mistico tibetano.

Egli, da giovane, fece una fattura contro suo zio, che aveva depredato la sua famiglia. La fattura aveva avuto un effetto disastroso (dato che lo zio se la meritava), ma Milarepa dovette pagarla cara; infatti egli, poi, se ne pentì e cercò di farsi accettare come discepolo dal Guru Marpa. Marpa lo tenne lontano da sè a lungo e poi gli chiese di costruire una torre in pietra, che poi non lo soddisfò e glie la fece demolire e ricostruire più volte, finchè Milarepa ebbe consumato il suo karma.


un'immagine pittorica sulla costruzione della torre di Milarepa




Vuoi riferirci qualche altro episodio sul tuo studio: persone che si ritenevano vittime di fatture, o che le avrebbero volute fare?


Le vittime, se la fattura è diretta alla salute, presentano spesso problemi per i quali i medici non riescono a trovare una vera e propria diagnosi, sono disorientati, e questo è un indizio per capire che si tratta di fattura. 
Un signore era venuto da me per una fattura di salute, un tumore allo stomaco. Dalla risonanza magnetica risultava chiaramente il tumore grosso come un’arancia. Ma i medici, nell’aprire l’addome per asportarlo, non trovarono nulla. Ricucirono di nuovo la ferita e dopo, un’ulteriore risonanza in cui era evidente il tumore, operarono nuovamente il paziente, non trovando niente. Praticamente, nella radiografia risultava il tumore, ma nella realtà non c’era.
Questo spirito che avevano invocato per la fattura, si burlava della scienza. Fatto sta, che i dolori allucinanti della vittima non cessavano.
Ho provveduto a togliere la fattura con la vibhuti e recitando il nome di Dio: <<Om Sai Ram Sathya Sai Baba>>, massaggiando contemporaneamente lo stomaco, e invocando, in accordo con la legge karmica della vittima e con la legge universale divina, Baba di togliere tutto ciò che non fosse in armonia con la luce divina. I dolori sono cessati di colpo.

Un altro caso di fattura eclatante si presentò al mio studio. Una coppia era stata vittima di una fattura per non poter avere figli. Il maleficio era diretto alla moglie per questioni di eredità, ma la donna era all’oscuro di tutto. Praticamente rimaneva regolarmente incinta e, puntualmente, dopo tre mesi, senza una spiegazione scientifica, abortiva. Il tutto si ripetè più volte.
Le dissi che la prossima volta che fosse rimasta incinta doveva venire tutti i mesi da me per il trattamento anti-fattura, soprattutto durante il terzo mese, quello più a rischio di interruzione, durante il quale era necessario che venisse da me tutti i giorni, per togliere l’incantesimo della fattura.
Quando iniziammo la terapia, non ricordo se fosse la terza, in piena notte mentre dormivo, mi si sono presentate tre donne, che poi,  attraverso le foto della sua famiglia, riconobbi essere sue cugine di primo grado; esse, con veemenza mi si avventarono al collo per strozzarmi, dicendomi di lasciare perdere e di non aiutarla nella gravidanza.
Con l’aiuto della ripetizione del nome di Dio, <<Sai Ram>>, e la foto di Sai Baba, mi sono svincolato da loro e svegliato. Con determinazione e coraggio e con la fede verso Baba - perchè il bene deve trionfare - sono andato avanti con la terapia e la gravidanza finalmente fu portata a termine dei nove mesi.
Nacque un bellissimo bambino, con degli occhioni meravigliosi azzurri, che adesso ha 5 anni e regolarmente mi viene a trovare.

Altre fatture frequenti vengono fatte da donne lasciate dai loro compagni, ancora innamorate. Si vendicano purtroppo, rendendoli impotenti, come per dire che devono “impilare” solo con loro e non con le altre.
Un ego demoniaco. In Brasile viene chiamata macumba.
Dopo che la fattura viene tolta il malcapitato riprende, normalmente,  l’attività sessuale rifacendosi degli arretrati.
 

 


Conclusioni




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QUESTO TESTO E' DEDICATO AL SIGNORE, CHE SI E' INCARNATO NEI GRANDI AVATARS, COME : 

GESU'  SATHYA SAI BABA*
  

     * Sai Baba si è incarnato il 23 Novembre 1926 a Puttaparthi, un villaggio nella regione dell'Andra Pradesh nel centro-sud dell'India. Ha lasciato il corpo il 24/4/2011. Ha decine di milioni di devoti in tutto il mondo. Opera ogni sorta di miracolo. Ha realizzato ospedali, scuole, villaggi, acquedotti, ecc. per sollevare la condizione dei più disagiati. 

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